Ottavo appuntamento con il calciatore della settimana. Marco Russo del Rende.
Ottavo appuntamento con il calciatore della settimana. Marco Russo del Rende.

 

In pochi avrebbero creduto, nelle ore precedenti a Rende-Nuova Gioiese, che la squadra di De Angelis sarebbe  stata in grado di sfoderare quella grande prestazione che poi si è vista sabato al “Lorenzon”. La sconfitta in finale di Coppa Italia avrebbe demoralizzato anche i più grandi campioni del nostro calcio, ed è da pochi riuscire ad estrarre una tale prova d’orgoglio a così pochi giorni da una così cocente delusione. Solo le squadre vincenti sono capaci di fare ciò, e la sfida con la capolista era la miglior occasione per i biancorossi di dimostrarlo.

Marco Russo, classe 1990, può essere considerato il simbolo di questa riscossa. Partita in cui ha sfoggiato la sua miglior  prestazione stagionale, facendo ammattire la retroguardia viola, con in primis Cassaro, che si è visto rubare la palla da cui è scaturito il 3-1, e stroncando le ambizioni avversarie di rimonta. “In settimana sia il mister che la dirigenza tutta – esordisce Russo - ci chiedevano una reazione sin dà subito. Abbiamo parlato tanto della sconfitta con il Roccella, ed è uscito da noi una gran voglia di riscatto. Avevamo tanta rabbia dentro e voglia di far vedere che ci siamo e che ci crediamo.” Match da migliore in campo per l’esterno offensivo, impegnando più volte il portiere e realizzando, nel secondo tempo, il gol decisivo. Oltre ad aver fatto partire dai suoi piedi l’azione che ha portato al rigore del 2-0. La partita, però, non era iniziata nel migliore dei modi. L’errore a porta vuota, calciando alto la respinta di Panuccio ha quasi del clamoroso. “Dopo il gol mangiato ero mentalmente giù, ma devo ringraziare i miei compagni che mi hanno incoraggiato, facendomi sentire importante e dandomi voglia e forza per reagire”. Compagni che hanno fatto un buon lavoro, visto come si è conclusa poi la sua gara. “Sono molto soddisfatto di aver trovato la rete. Il mio gol è merito soprattutto del mister che in settimana ci dice di credere su ogni pallone, di pressare alto, di essere aggressivi a cominciare da noi attaccanti.”

Adesso la rimonta non sembra più impossibile per la compagine rendese, già dal prossimo turno si presenta un’altra occasione per accorciare dal primo posto. La Nuova Gioiese ospita proprio quel Roccella, che le ha tolto un grande soddisfazione pochi giorni fa, e da cui forse ci si aspetta un piccolo risarcimento. Il Rende, invece, andrà a Castrovillari  per il derby più sentito, e come ci dichiara lo stesso Russo, può rappresentare l’inizio della rincorsa alla vittoria finale. “Da adesso avremo 13 finali. È cosi che dobbiamo affrontare ogni partita. Dobbiamo giocare e lottare, come contro la Gioiese, anche contro tutte le altre squadre. Ed nel frattempo aspettare che chi ci precede faccia un passo falso.

Parole che hanno un senso di grande attaccamento a questi colori, per un ragazzo che ci ha già giocato a 16 anni con questa maglia, prima che si presentasse la grande occasione nella Beretti della Lucchese in Serie C, in cui ha esordito tra i professionisti (partita di Coppa Italia contro il Viareggio), ma conclusasi male per via del fallimento della società.  Quest’anno il ritorno, dopo una stagione da 23 gol nelle fila del Trebisacce in Prima Categoria, dove ha  contribuito a raggiungere la Promozione, e prima ancora in Basilicata al Francavilla in D(un infortunio ne ha compromesso la sua permanenza) ed al Policoro in Eccellenza, in cui realizza 11 gol (stagione che ha visto la sua squadra sfiorare la promozione tra i Dilettanti, fermandosi solo ai playoff), con in mezzo una breve esperienza al Cosenza.  “Sono contento di essere tornato – dichiara l’ex Lucchese. Rende è una grande piazza ed è rappresentata da una grande società. È una occasione importante per me, soprattutto dopo una brutta esperienza a Cosenza, in cui non trovavo spazio perché preferito ad altri per tanti motivi che non c’entrano col calcio. Quest’anno – conclude – mi ritrovo qui con gran voglia di fare bene, perché la possibilità che mi hanno dato è notevole e non voglio sprecarla. Devo ringraziare per questo il mister e la società che mi hanno voluto.”