Sersale: Luciano Bianco lascia i giallorossi
Sersale: Luciano Bianco lascia i giallorossi

SERSALE. Luciano Bianco, direttore sportivo del Sersale, lascia. E lascia una grande eredità. Dodici anni di successi e “qualche difficoltà”, dice. “Per fare spazio ad altri”, motiva. Dalla seconda categoria fino all’Eccellenza. Un volo di sola andata passato alla storia come la favola dei lupi presilani, per distinguerli da quelli cosentini. Una favola che stava capitolando proprio all’ultima giornata del campionato appena passato. E che continua a far sognare tifosi e simpatizzanti con la salvezza.
Un anno da dirigente nel 2000, e poi direttore sportivo, una carica che gli è valso anche il premio del portale Stadioradio nel 2011. Non ha dubbi su quale sia stata la vittoria più bella. “Lo spareggio dei play off a Vibo Valentia contro il Brancaleone. È stata senz’altro l’emozione più grande. Ma non l’unica. L’obiettivo nostro è sempre stato il campionato d’Eccellenza”. I momenti più brutti, invece, li riserva alle scelte dei giocatori. “Quando si dice ad un calciatore che non fa più parte della squadra non è semplice. È doloroso. E lo si fa per il bene di tutti, della società e anche per lo stesso ragazzo. Ecco, questo è ciò che io intendo come momento non felice”. Non ha rimpianti. “Ho cercato di fare del mio meglio. Qualcosa sfugge sempre, ma è anche vero che non si può avere tutto”, ribadisce. 
Sull’ingaggio più azzeccato non ci pensa nemmeno. E svela subito: “Corosoniti. Venivamo – ricorda – da un periodo non facile, di quattro sconfitte consecutive. Il suo ingresso fece cambiare volto alla squadra. Se non sbaglio fu il primo anno di Eccellenza. Fu una stagione di grandi cambiamenti”. I ricordi si confondono con le emozioni. Ed è un fiume in piena. “Non posso non ricordare Lopez e Anellino, i fratelli Zoffreo, Caturano, forse la sorpresa più grande per il mondo calcistico calabrese perché non lo conosceva nessuno. Notaris, Percopo e Mercurio, l’anno della Promozione. I capitani Torchia e Scalise che sono cresciuti insieme al Sersale fin dalla prima ora. Scozzafava, dal primo anno di Eccellenza. E poi Staglianò, capocannoniere due anni fa”. Infine, i ringraziamenti. Di rito. Ma non dimentica nessuno. Gli allenatori: “Alfredo Galli, Giuseppe Sestito, Giuseppe Rosati e Leo Vanzetto”. E i presidenti: “Antonio Bianco, Michele Borelli ed Ettore Gallo”.
Quando gli chiediamo cosa manca oggi al Sersale dimostra di essere convinto della sua scelta di lasciare. “Non essendo più direttore sportivo non sono deputato a rispondere”. Sulle prossime domeniche sportive sa già come le passerà. “Insieme alla famiglia e, certo, andrò a tifare Sersale quando gioca in casa. Per il resto seguirò di più la Juventus”.
Il suo augurio è l’Eccellenza. “Tutta la città di Sersale lo merita”

fonte Gazzetta del Sud

 

nella foto da sx Luciano Bianco, Il Presidente Ettore Gallo e l'ex Presidente Borelli