PROMOSPORT LAMEZIA: Tucci 6, Stella 6.5, Morelli M. 6, Palumbo 6.5, Viterbo 6, Morabito 6.5, Fodero 7.5, Rende 6, Cerra 5 (dal 32’st Nicotera sv), Perciamontani 6, Gallo 6 (dal 25’st Tamburro 7). In panchina: Lucia, Giampà, Paradiso, Perri, Meraglia. Allenatore: Morelli C. 6.5 (squalificato)

BELVEDERE: Marino 5.5, Guzzo 6, Donato 5.5, Sarcinella 6, Granata 6.5, Impieri L. 6, Liporace 6, Giglio 5.5, D’Amico 6, Giuggiolone sv (dal 5’pt De Angelis 6.5) (dal 32’st Massimilla sv), Pagano 5.5 (dal 35’st Rodriguez sv). In panchina: Impieri M., Amoroso, Liparoto S., Condino. Allenatore: Liparoto F. 6.5

ARBITRO: Catanoso di Reggio Calabria 5.5 (Scappatura e Sorrenti di Taurianova)

MARCATORI: 30’pt Fodero (P); 11’st Granata (rig.,B)

NOTE: pioggia ad intermittenza lungo l’intero arco dell’incontro. Al 24’st Cerra si fa parare un rigore da Marino. Al 35’pt allontanato dalla panchina il dg della Promosport, Giovanbattista Morabito. Ammoniti Cerra (P), Sarcinella (B), Guzzo (B), Viterbo (P), Granata (B), Pagano (B). Spettatori 200 circa. Angoli 10-3. Recupero: 3’pt e 5’st

 

Termina 1-1, come all’andata, tra Promosport e Belvedere. Un pari che complica i piani dei lametini che adesso domenica prossima dovranno cercare quantomeno di non perdere a Paola per non compromettere quasi definitivamente le proprie chance di vittoria finale. Dopo la sconfitta e le polemiche di Torretta, Morabito e compagni non sono quindi riusciti a riprendere prontamente il feeling con i tre punti, ma sulla mancata vittoria pesa come un macigno il balordo errore dal dischetto di Cerra, nonché, sempre sull’1-1, il goal annullato a Tamburro e che ha lasciato più di un dubbio.
Promosport in campo con il canonico 4-4-2 con Stella e Gallo esterni bassi al posto degli squalificati Andrea Morelli e Mondello. In mezzo al campo la coppia Palumbo – Rende ed in avanti il tandem Cerra – Perciamontani. Mister Liparoto invece si affida al 4-2-3-1 con l’ex vigorino Granata e Sarcinella davanti la difesa.
La prima insidia del match è di marca ospite con Tucci provvidenziale a deviare in angolo una punizione dalla lunga distanza di Granata che aveva assunto una traiettoria maligna dopo aver incocciato in area sui piedi di un avversario. Pronta la replica locale con Perciamontani che irrompe su cross radente di Palumbo e palla a fil di palo. Al 30’ la gara sembra porsi in discesa per i bianco-azzurri in goal con un tocco da biliardo, quasi sulla linea di fondo dell’area ospite, di Fodero il quale si era impossessato di una maldestra respinta di Marino su lancio quasi rasoterra di Cerra. Passano pochi minuti e Viterbo salva alla disperata sul tiro a botta sicura di D’Amico. La vicecapolista continua tuttavia a fare la partita pressando i cosentini nella loro metacampo ed in avvio di ripresa Cerra non inquadra lo specchio dopo una nuova maldestra uscita di Marino. Poi tocca a Palumbo girare al volo di poco fuori un cross di Viterbo. All’8’ il pipelet amaranto blocca a fatica un forte piazzato di Morabito. Il raddoppio sembra maturo ed invece arriva il pari del Belvedere. Su lancio in area dalle retrovie, Viterbo, ingannato dal rimbalzo del pallone, liscia il rinvio ed è poi costretto a strattonare De Angelis che si era ormai involato verso Tucci. Rigore, e “giallo” per il difensore, che l’ultraquarantenne Granata trasforma con un tiro centrale che l’estremo della Promosport riesce solo a sfiorare col piede. La reazione di Morabito e soci è a questo punto furiosa e lo stesso Viterbo, su angolo di Fodero, schiaccia solo sull’esterno della rete. Fodero continua ad imperversare sulla destra ed al 24’ è agganciato in area da Giglio. Anche in questo caso rigore ineccepibile che però Cerra consegna docile tra le braccia di Marino che deve appena distendersi.
Nel frattempo mister Morelli si gioca il tutto per tutto e getta nella mischia Tamburro, reduce da infortunio, e lo stesso bomber entra subito in partita andando addirittura a segno dopo pochi secondi ribadendo in rete una bella respinta di Marino su inzuccata di Cerra, ma il signor Sorrenti alza la bandierina tra le vibrate proteste dei calciatori lametini. E’ l’ultima vera emozione dell’incontro visto che, malgrado le innumerevoli palle messe in area, il portiere ospite riesce a sventare ogni minaccia con l’aiuto dei compagni e della dea bendata.

Ferdinando Gaetano