E' notte fonda,al Granillo passa anche il Pescara.
E' notte fonda,al Granillo passa anche il Pescara.

Cambia l’allenatore, non la marcia la Reggina.  Al Granillo passa il Pescara e lo fa meritatamente in una gara che prima dipassare saldamente nelle mani degli abruzzesi è stata quasi un monologo degli ospiti.Trovatasi accidentalmente in vantaggio, la squadra di Castori non ha saputo gestire la gara e ha sofferto maledettamente la personalità e la forza di una squadra che, dopo lo stentato avvio di campionato, proprio in riva allo Stretto è sembrata ritrovare la forza che, a ragion veduta, gli si accreditava ad inizio campionato.

Della mano del nuovo tecnico si è visto davvero poco, se non la confusione determinata forse da troppe nuove idee di gioco che andranno valutate nel tempo, ma che allo stato attuale non sembrano essere state metabolizzate dal gruppo, assai lontano dall’essere anche caratterialmente lo specchio dello spirito battagliero del proprio tecnico.

Pasquale Marino ringrazia, incassa i tre punti e salva la panchina ritrovando la vittoria dopo nove giornate.

SCELTE - Il primo capitolo della storia di Fabrizio Castori in riva allo Stretto si apre all’insegna del cambiamento e della buona sorte.

Gli amaranto propongono un 4-3-1-2 privo di Colucci, infortunatosi nella rifinitura. Il tecnico marchigiano sceglie un centrocampo fisico dove ci sono centimetri, muscoli e corsa con la contemporanea presenza di Rigoni, Strasser e Dall’Oglio.  

Dietro Di Michele e Cocco agisce Sbaffo, al rientro dalla squalifica di un anno e mezzo. La gara la fa prevalentemente il Pescara che copre bene il campo con il 3-4-3, ma raramente gli abruzzesi riescono a sfondare, tant’è che Benassi nel primo tempo risulterà quasi totalmente inoperoso, come Belardi del resto.

FORTUNA - In un campionato dove la sfortuna sembrava farla da padrone, i padroni di casa passano in vantaggio con un episodio fortuito: al 36’ un innocuo cross di Di Michele viene deviato in porta.  E’ l’episodio che porta in vantaggio una Reggina che, nei primi quarantacinque minuti del nuovo corso, non incanta, anzi.

Si va, comunque, all’intervallo con gli amaranto per la prima volta a segno nel primo tempo nel campionato in corso.

LE COSE A POSTO - Per quanto visto in campo il punteggio sembra troppa grazia per la Reggina e, infatti, dopo cinque minuti nella ripresa il Pescara rimette le cose a posto. Ingenuo fallo di mano in area di Sbaffo, l’arbitro Nasca decreta il rigore che Maniero trasforma impeccabilmente. E il Granillo, per l’attaccante, si continua a rivelare uno stadio portafortuna.

Castori perde subito dopo il trequartista per infortunio, al suo posto c’è l’esordio assoluto di Falco.

Nel secondo tempo c’è in campo solo la squadra di Marino. Al 60’ il vantaggio abruzzese è firmato da Politano che dalla distanza sorprende Benassi, grazie ad una decisiva deviazione di Ipsa.

Una grande parata del portiere amaranto su un colpo di testa di Bocchetti, sugli sviluppi di un corner, è un altro campanello d’allarme.

Al 63’ il tris arriva con il classico gol dell’ex di Ragusa: l’esterno di Taormina supera con un  sombrero Adejo e da pochi metri spara un bolide che si insacca in porta.  Il giocatore non esulta per rispetto del suo ex pubblico.

La Reggina, senza essere arrembante, trova qualche occasione per riaprire il match, la più clamorsoa a cinque minuti dal termine. Dal vertice destro dell’area di rigore il neoentrato De Rose chiama alla respinta Belardi, ma  Rigoni non riesce nel tap in, per via di un salvataggio sulla linea..

A due minuti dal novantesimo è Gerardi ad accorciare le distanze, trovando il colpo di testa vincente su un corner battuto da Di Michele.

Ma non accade più nulla, se non l’ennesima contestazione ai giocatori amaranto che provano a chiedere scusa al pubblico a fine

REGGINA-PESCARA  2-3, IL TABELLINO.

REGGINA (4-3-1-2): Benassi; Maicon, Lucioni, Ipsa, Adejo; Rigoni, Strasser, Dall’Oglio (73’ De Rose); Sbaffo (56’ Falco);; Cocco (65’ Gerardi), Di Michele. A disposizione: Zandrini, Louzada, Di Lorenzo, Gentili, Caballero, Maza.  All.Castori

PESCARA (3-4-3): Belardi; Zauri, Schiavi, Cosic (46’ Bocchetti) ; Balzano, Brugman, Rizzo, Rossi; Ragusa, Politano (88’ Cutolo), Maniero (71’ Mascara), Ragusa. A disp: Pigliacelli, Viviani, Vukusic, Fornito, Padovan, Zuparic. All. Marino.

Ammoniti: Politano, Sbaffo, Dall’Oglio

Marcatori: 35’aut. Schiavi, 50’ rig. Maniero, 60’ Politano, 63’ Ragusa, 88’ Gerardi

Note: 672 paganti, 8349 euro di incasso biglietti. Abbonati: 3485.

fonte strill.it