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Il San Lucido risponde all'Audace Rossanese

di Redazione  | 01/02/2015 in " Promozione "
3438 letture | 11 commenti | 0 voti

riceviamo e pubblichiamo

Egr.Sig. Presidente della società Audace Rossanese, 

con vivo rammarico e disappunto raccogliamo ( ma, allo stesso tempo, respingiamo vivamente al mittente)le assurde accuse di “aggressione” da Lei mosse nei confronti di questa intera Società in merito alla gara di calcio San Lucido/A.Rossanese, nonostante la sua assenza ai fatti. Dispiace che Lei abbia dato univoco ascolto a quanto riferitole, senza voler prestare fede a quanto, di contro, chiaritoLe telefonicamente da persone da Lei conosciute in San Lucido.

Tale risposta non vuole essere certamente una giustificazione al comportamento dei calciatori in campo ( si parla dei nostri atleti, dei suoi dovrebbe provvedere Lei), sanzionati dal GS, anche se occorre puntualizzare che i fatti di riferimento sono avvenuti durante il gioco, verso la fine di una gara esaltante ed agonisticamente molto valida; da ciò ad affermare di un aggressione, ce ne vuole!

E che le sue affermazioni, caro Presidente, siano del tutto speculari e poco convincenti, trova conferma nella circostanza che tali doglianze, del tutto fuori luogo e poco eleganti, non sembra siano state fatte quando, nella gara di andata, proprio Lei, è stato sanzionato dal GS (CU 39/2014)con una inibizione di tre mesi per minacce all’arbitro ed ai giocatori avversari. Neppure scuse sono state rivolte a questa società quando nella gara dello scorso campionato(allora in Eccellenza)ns. atleti, ora veramente, sono stati letteralmente aggrediti prima, durante e dopo la gara, tanto che alcuni di essi ( Alò e De Luca) furono costretti a ricorrere alle cure dell’Ospedale di Rossano ( si rammenta, ad es. che addirittura alcuni giocatori della Audace Rossanese tentavano di colpire i loro avversari con le scarpe chiodate nelle mani e che l’intera comitiva sanlucidana, solo dopo alcune ore, poteva lasciare il campo di gioco con la scorta delle Forze dell’Ordine

Dispiace che tutto questo si sia verificato tra due civilissime realtà sia calcistiche che sociali, ma, ci permetta, non Le consentiamo di infangare il buon nome di questa cittadina e l’intera società, né dei calciatori indicati in quel discutibile articolo con affermazioni poco aderenti a quanto verificatosi. Il tutto,lo si ribadisce, è avvenuto su di un terreno di gioco e durante una gara, seppur nell’agonismo esagerato dei giocatori( nulla le hanno riferito sui comportamenti dei suoi giocatori Monteiro, Sorrentino ed il secondo portiere), ma nessuna caccia all’uomo è stata perpetrata. Nè è stato coinvolto alcun dirigente nel caso,comunque accorsi per placare gli animi ( come quelli Suoi); nessun provvedimento è stato rilevato dall’arbitro, assistenti né dai CC presenti.

La Vs. squadra è stata accolta, da noi tutti, con gli onori di casa; una aggressione sarebbe stata “logica” all’inizio e non alla fine! Ciò che avviene in campo, seppur stigmatizzato sportivamente, non può essere estratto come pretesto per offendere e manipolare la realtà a proprio piacimento.

Ciò non lo accettiamo da nessuno.

Ma allo sfogo logico e naturale, deve sempre seguire la distensione.

Pertanto, caro Presidente, La attendiamo ( credo che non mancheranno i motivi e le occasioni, anche a breve) in San Lucido per dimostrarLe la nostra ospitalità e vicinanza a quelli che sono i veri valori della vita, anche calcistica: onestà, rispetto ed amicizia.

Cordiali Saluti

                                               La Polisportiva San Lucido


ADISS

Commenti degli utenti

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cuorerossoblù

02/02/15 19:35
COMUNICATO DEI TIFOSI ROSSOBLU’

Interveniamo per chiarire sull’accaduto nell’incontro di calcio

Polisportiva San Lucido-Audace Rossanese.

Egr.Sig. Presidente della società Audace Rossanese,

a nome dei tifosi rossoblù ci scusiamo con enorme dispiacere per l’accaduto al termine dell’incontro di calcio disputato al “Provenzano” di San Lucido, a causa di qualche incivile e di poche teste calde ma cerchiamo insieme di rasserenare il clima teso.

Ma veniamo ai fatti, vorremmo ricordarLe comunque che lo scorso anno in quel di Rossano l’accoglienza ricevuta non fu di sicuro da tappeto rosso, andando per ordine la Polisportiva trovò i cancelli e gli spogliatoi chiusi.

Trovammo clima ostile già dall’inizio sia nei dirigenti ma soprattutto tra i calciatori, la Lega Calcio per tale gara aveva prontamente designato un direttore di gara proveniente dalla Campania ed anche di categoria superiore.

Proprio grazie all’esemplare direzione di gara furono evitati episodi che sarebbero risultati spiacevoli, la condotta autoritaria e decisa dell’arbitro permise di disputare la gara fino al termine del tempo regolamentare, mettendo ordine e calma a qualche testa calda tra le file dell’Audace Rossanese.

Ecco come può ben notare di calciatori irruenti… se ne annoverano purtroppo in tutti i campi di calcio, sembrava si fossero placate le divergenze degli anni passati proprio partendo di buon auspicio dal Vostro invito a Rossano, invece di nuovo alcuni spiacevoli episodi hanno riportato tensione tra le società.

Capirà che cambiano di continuo dirigenti, calciatori, allenatori, ma rimane la storia calcistica societaria e l’immagine di paesi e città.

Intanto per meglio chiarire su quanto da Lei scritto, noi come tifosi eravamo presenti sia a San Lucido quest’anno che a Rossano l’anno scorso, quindi abbiamo visto con i nostri occhi tutte le vicende susseguitesi.

Non sappiamo se Lei fosse presente a San Lucido, ma possiamo dirle che lo scrivente per conto della Polisportiva San Lucido non lo fosse di sicuro l’anno scorso a Rossano e spieghiamo di seguito anche il perché.

Intanto il calciatore Alò non ricorse ad alcune cure in Ospedale, bensì a causa di un durissimo scontro di gioco veniva chiamato il 118 e dopo alcuni minuti l’ambulanza si recava presso lo stadio, appurato che le condizioni del calciatore si erano normalizzate lo stesso riprendeva a giocare.

Gara eccessivamente agonistica, ma al termine della stessa il polso fermo della terna arbitrale consentiva anche se con non poche difficoltà il rientro dei calciatori della Polisportiva verso gli spogliatoi dove stazionavano diversi agenti delle forze dell’ordine muniti tra l’altro di opportune videocamere per eventuali riprese,

Lo scrivente della Polisportiva oltre ad essere assente evidentemente soffre di forti allucinazioni visto che cita episodi mai avvenuti, per quanto invece riguarda le persone da Lei citate vorremmo fortemente precisare:

- Intanto non ci risulta che siano dirigenti ne il primo che è noto in particolare all’Agenzia delle Entrate per la grave situazione debitoria prodotta in seno alla società quando era presidente e comprovata da notifica giudiziaria.

- Mentre il secondo forse qualche barbaro della città dei Bruzi che chiaramente rigettiamo nei suoi confini poichè di fatto la nostra cittadina disconosce.

Per il verificarsi di questi spiacevoli inconvenienti abbiamo inviato una missiva alla Lega Calcio proprio perché controlli la distinta della Polisportiva per evitare che persone non addette siedano in panchina dato che non esistono ne società e ne dirigenti.

Veniamo in fine ai calciatori, indossare la casacca rossoblù dei lupi del tirreno ha sempre avuto nel nostro paese il sapore di una consacrazione calcistica, il calcio sanlucidano viene ancora ricordato negli annali storici sia per qualità, agonismo e soprattutto civiltà sportiva.

Questi episodi con forte rammarico non ci appartengono e quindi proprio ai calciatori in questione se così possano chiamarsi che tra l’altro fanno spola da San Lucido a Paola e ritorno ma di peggio per chi indossa la fascia di capitano dei lupi rossoblù, rinfreschiamo la memoria.

Ricordiamo a tali individui che giocano al “Pasquale Provenzano” terreno di calcio di grandi glorie e soprattutto di grandi uomini come lo era l’indimenticabile “Pasquale” guerriero, sportivo e uomo di grande cultura.

Ma di sicuro non avete ne età e ne cultura per ricordare le belle e grandi realtà del calcio sanlucidano, ma di contro dovreste solo vergognarvi per quanto accaduto.

Allo scrivente della Polisportiva rammentiamo che le tre giornate ciascuno inflitte ai calciatori della Polisportiva San Lucido non sono dei premi di elogio in fatto di sportività calcistica, ma giusta e poca sanzione per atteggiamento vigliacco e antisportivo.

E’ inutile caro scrivente che come al solito si erga a paladino della giustizia criticando come al Suo solito dirigenti passati, attuali e futuri, allenatori ad eccezione di qualche parente, con la consuetudine di atteggiamenti moralistici ma con i portafogli di altrui persone; ogni tanto anche lei faccia almeno la mossa di mettere le mani in tasca…

Invitiamo pertanto il primo cittadino e l’assessore preposto “qualora ne esistesse uno”, a riportare la normalità civile, sportiva e culturale al “Provenzano”.

In particolare limitare fortemente gli sprechi degli impianti sportivi facendo rispettare le convenzioni alle rispettive società, utenze acqua-luce-gas tanto per il campo di calcio e tanto per il palazzetto, somme esorbitanti che gravano sulla collettività intera.

Con la presente egr.sig. Presidente dell’Audace Rossanese la invitiamo cortesemente a stemperare il clima e qualora voglia venire nella nostra cittadina troverà sicuramente le porte aperte e grande accoglienza, l’accaduto riguarda pochi loschi individui, la San Lucido calcistica e non è tutt’altra cosa.

Cordiali saluti

I tifosi rossoblù.

Ovunque e sempre Forza Lupi…

...

cuorerossoblù

02/02/15 19:36
COMUNICATO DEI TIFOSI ROSSOBLU’

Interveniamo per chiarire sull’accaduto nell’incontro di calcio

Polisportiva San Lucido-Audace Rossanese.

Egr.Sig. Presidente della società Audace Rossanese,

a nome dei tifosi rossoblù ci scusiamo con enorme dispiacere per l’accaduto al termine dell’incontro di calcio disputato al “Provenzano” di San Lucido, a causa di qualche incivile e di poche teste calde ma cerchiamo insieme di rasserenare il clima teso.

Ma veniamo ai fatti, vorremmo ricordarLe comunque che lo scorso anno in quel di Rossano l’accoglienza ricevuta non fu di sicuro da tappeto rosso, andando per ordine la Polisportiva trovò i cancelli e gli spogliatoi chiusi.

Trovammo clima ostile già dall’inizio sia nei dirigenti ma soprattutto tra i calciatori, la Lega Calcio per tale gara aveva prontamente designato un direttore di gara proveniente dalla Campania ed anche di categoria superiore.

Proprio grazie all’esemplare direzione di gara furono evitati episodi che sarebbero risultati spiacevoli, la condotta autoritaria e decisa dell’arbitro permise di disputare la gara fino al termine del tempo regolamentare, mettendo ordine e calma a qualche testa calda tra le file dell’Audace Rossanese.

Ecco come può ben notare di calciatori irruenti… se ne annoverano purtroppo in tutti i campi di calcio, sembrava si fossero placate le divergenze degli anni passati proprio partendo di buon auspicio dal Vostro invito a Rossano, invece di nuovo alcuni spiacevoli episodi hanno riportato tensione tra le società.

Capirà che cambiano di continuo dirigenti, calciatori, allenatori, ma rimane la storia calcistica societaria e l’immagine di paesi e città.

Intanto per meglio chiarire su quanto da Lei scritto, noi come tifosi eravamo presenti sia a San Lucido quest’anno che a Rossano l’anno scorso, quindi abbiamo visto con i nostri occhi tutte le vicende susseguitesi.

Non sappiamo se Lei fosse presente a San Lucido, ma possiamo dirle che lo scrivente per conto della Polisportiva San Lucido non lo fosse di sicuro l’anno scorso a Rossano e spieghiamo di seguito anche il perché.

Intanto il calciatore Alò non ricorse ad alcune cure in Ospedale, bensì a causa di un durissimo scontro di gioco veniva chiamato il 118 e dopo alcuni minuti l’ambulanza si recava presso lo stadio, appurato che le condizioni del calciatore si erano normalizzate lo stesso riprendeva a giocare.

Gara eccessivamente agonistica, ma al termine della stessa il polso fermo della terna arbitrale consentiva anche se con non poche difficoltà il rientro dei calciatori della Polisportiva verso gli spogliatoi dove stazionavano diversi agenti delle forze dell’ordine muniti tra l’altro di opportune videocamere per eventuali riprese,

Lo scrivente della Polisportiva oltre ad essere assente evidentemente soffre di forti allucinazioni visto che cita episodi mai avvenuti, per quanto invece riguarda le persone da Lei citate vorremmo fortemente precisare:

- Intanto non ci risulta che siano dirigenti ne il primo che è noto in particolare all’Agenzia delle Entrate per la grave situazione debitoria prodotta in seno alla società quando era presidente e comprovata da notifica giudiziaria.

- Mentre il secondo forse qualche barbaro della città dei Bruzi che chiaramente rigettiamo nei suoi confini poichè di fatto la nostra cittadina disconosce.

Per il verificarsi di questi spiacevoli inconvenienti abbiamo inviato una missiva alla Lega Calcio proprio perché controlli la distinta della Polisportiva per evitare che persone non addette siedano in panchina dato che non esistono ne società e ne dirigenti.

Veniamo in fine ai calciatori, indossare la casacca rossoblù dei lupi del tirreno ha sempre avuto nel nostro paese il sapore di una consacrazione calcistica, il calcio sanlucidano viene ancora ricordato negli annali storici sia per qualità, agonismo e soprattutto civiltà sportiva.

Questi episodi con forte rammarico non ci appartengono e quindi proprio ai calciatori in questione se così possano chiamarsi che tra l’altro fanno spola da San Lucido a Paola e ritorno ma di peggio per chi indossa la fascia di capitano dei lupi rossoblù, rinfreschiamo la memoria.

Ricordiamo a tali individui che giocano al “Pasquale Provenzano” terreno di calcio di grandi glorie e soprattutto di grandi uomini come lo era l’indimenticabile “Pasquale” guerriero, sportivo e uomo di grande cultura.

Ma di sicuro non avete ne età e ne cultura per ricordare le belle e grandi realtà del calcio sanlucidano, ma di contro dovreste solo vergognarvi per quanto accaduto.

Allo scrivente della Polisportiva rammentiamo che le tre giornate ciascuno inflitte ai calciatori della Polisportiva San Lucido non sono dei premi di elogio in fatto di sportività calcistica, ma giusta e poca sanzione per atteggiamento vigliacco e antisportivo.

E’ inutile caro scrivente che come al solito si erga a paladino della giustizia criticando come al Suo solito dirigenti passati, attuali e futuri, allenatori ad eccezione di qualche parente, con la consuetudine di atteggiamenti moralistici ma con i portafogli di altrui persone; ogni tanto anche lei faccia almeno la mossa di mettere le mani in tasca…

Invitiamo pertanto il primo cittadino e l’assessore preposto “qualora ne esistesse uno”, a riportare la normalità civile, sportiva e culturale al “Provenzano”.

In particolare limitare fortemente gli sprechi degli impianti sportivi facendo rispettare le convenzioni alle rispettive società, utenze acqua-luce-gas tanto per il campo di calcio e tanto per il palazzetto, somme esorbitanti che gravano sulla collettività intera.

Con la presente egr.sig. Presidente dell’Audace Rossanese la invitiamo cortesemente a stemperare il clima e qualora voglia venire nella nostra cittadina troverà sicuramente le porte aperte e grande accoglienza, l’accaduto riguarda pochi loschi individui, la San Lucido calcistica e non è tutt’altra cosa.

Cordiali saluti

I tifosi rossoblù.

Ovunque e sempre Forza Lupi…

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cuorerossoblù

02/02/15 22:07
Postato in origine da: cuorerossoblù
COMUNICATO DEI TIFOSI ROSSOBLU’

Interveniamo per chiarire sull’accaduto nell’incontro di calcio

Polisportiva San Lucido-Audace Rossanese.

Egr.Sig. Presidente della società Audace Rossanese,

a nome dei tifosi rossoblù ci scusiamo con enorme dispiacere per l’accaduto al termine dell’incontro di calcio disputato al “Provenzano” di San Lucido, a causa di qualche incivile e di poche teste calde ma cerchiamo insieme di rasserenare il clima teso.

Ma veniamo ai fatti, vorremmo ricordarLe comunque che lo scorso anno in quel di Rossano l’accoglienza ricevuta non fu di sicuro da tappeto rosso, andando per ordine la Polisportiva trovò i cancelli e gli spogliatoi chiusi.

Trovammo clima ostile già dall’inizio sia nei dirigenti ma soprattutto tra i calciatori, la Lega Calcio per tale gara aveva prontamente designato un direttore di gara proveniente dalla Campania ed anche di categoria superiore.

Proprio grazie all’esemplare direzione di gara furono evitati episodi che sarebbero risultati spiacevoli, la condotta autoritaria e decisa dell’arbitro permise di disputare la gara fino al termine del tempo regolamentare, mettendo ordine e calma a qualche testa calda tra le file dell’Audace Rossanese.

Ecco come può ben notare di calciatori irruenti… se ne annoverano purtroppo in tutti i campi di calcio, sembrava si fossero placate le divergenze degli anni passati proprio partendo di buon auspicio dal Vostro invito a Rossano, invece di nuovo alcuni spiacevoli episodi hanno riportato tensione tra le società.

Capirà che cambiano di continuo dirigenti, calciatori, allenatori, ma rimane la storia calcistica societaria e l’immagine di paesi e città.

Intanto per meglio chiarire su quanto da Lei scritto, noi come tifosi eravamo presenti sia a San Lucido quest’anno che a Rossano l’anno scorso, quindi abbiamo visto con i nostri occhi tutte le vicende susseguitesi.

Non sappiamo se Lei fosse presente a San Lucido, ma possiamo dirle che lo scrivente per conto della Polisportiva San Lucido non lo fosse di sicuro l’anno scorso a Rossano e spieghiamo di seguito anche il perché.

Intanto il calciatore Alò non ricorse ad alcune cure in Ospedale, bensì a causa di un durissimo scontro di gioco veniva chiamato il 118 e dopo alcuni minuti l’ambulanza si recava presso lo stadio, appurato che le condizioni del calciatore si erano normalizzate lo stesso riprendeva a giocare.

Gara eccessivamente agonistica, ma al termine della stessa il polso fermo della terna arbitrale consentiva anche se con non poche difficoltà il rientro dei calciatori della Polisportiva verso gli spogliatoi dove stazionavano diversi agenti delle forze dell’ordine muniti tra l’altro di opportune videocamere per eventuali riprese,

Lo scrivente della Polisportiva oltre ad essere assente evidentemente soffre di forti allucinazioni visto che cita episodi mai avvenuti, per quanto invece riguarda le persone da Lei citate vorremmo fortemente precisare:

- Intanto non ci risulta che siano dirigenti ne il primo che è noto in particolare all’Agenzia delle Entrate per la grave situazione debitoria prodotta in seno alla società quando era presidente e comprovata da notifica giudiziaria.

- Mentre il secondo forse qualche barbaro della città dei Bruzi che chiaramente rigettiamo nei suoi confini poichè di fatto la nostra cittadina disconosce.

Per il verificarsi di questi spiacevoli inconvenienti abbiamo inviato una missiva alla Lega Calcio proprio perché controlli la distinta della Polisportiva per evitare che persone non addette siedano in panchina dato che non esistono ne società e ne dirigenti.

Veniamo in fine ai calciatori, indossare la casacca rossoblù dei lupi del tirreno ha sempre avuto nel nostro paese il sapore di una consacrazione calcistica, il calcio sanlucidano viene ancora ricordato negli annali storici sia per qualità, agonismo e soprattutto civiltà sportiva.

Questi episodi con forte rammarico non ci appartengono e quindi proprio ai calciatori in questione se così possano chiamarsi che tra l’altro fanno spola da San Lucido a Paola e ritorno ma di peggio per chi indossa la fascia di capitano dei lupi rossoblù, rinfreschiamo la memoria.

Ricordiamo a tali individui che giocano al “Pasquale Provenzano” terreno di calcio di grandi glorie e soprattutto di grandi uomini come lo era l’indimenticabile “Pasquale” guerriero, sportivo e uomo di grande cultura.

Ma di sicuro non avete ne età e ne cultura per ricordare le belle e grandi realtà del calcio sanlucidano, ma di contro dovreste solo vergognarvi per quanto accaduto.

Allo scrivente della Polisportiva rammentiamo che le tre giornate ciascuno inflitte ai calciatori della Polisportiva San Lucido non sono dei premi di elogio in fatto di sportività calcistica, ma giusta e poca sanzione per atteggiamento vigliacco e antisportivo.

E’ inutile caro scrivente che come al solito si erga a paladino della giustizia criticando come al Suo solito dirigenti passati, attuali e futuri, allenatori ad eccezione di qualche parente, con la consuetudine di atteggiamenti moralistici ma con i portafogli di altrui persone; ogni tanto anche lei faccia almeno la mossa di mettere le mani in tasca…

Invitiamo pertanto il primo cittadino e l’assessore preposto “qualora ne esistesse uno”, a riportare la normalità civile, sportiva e culturale al “Provenzano”.

In particolare limitare fortemente gli sprechi degli impianti sportivi facendo rispettare le convenzioni alle rispettive società, utenze acqua-luce-gas tanto per il campo di calcio e tanto per il palazzetto, somme esorbitanti che gravano sulla collettività intera.

Con la presente egr.sig. Presidente dell’Audace Rossanese la invitiamo cortesemente a stemperare il clima e qualora voglia venire nella nostra cittadina troverà sicuramente le porte aperte e grande accoglienza, l’accaduto riguarda pochi loschi individui, la San Lucido calcistica e non è tutt’altra cosa.

Cordiali saluti

I tifosi rossoblù.

Ovunque e sempre Forza Lupi…

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primo

03/02/15 10:54
ahahah voi tifosi del san lucido?????????!!!!!!!!!!!!! sei ridicolo /siete ridicoli..... di rossoblu' solo la scritta avete .
...

settimio

03/02/15 12:03
dispiace leggere tutta questa bagarre che va al di la del semplice fatto sportivo e calcistico, evidentemente simpatie ed antipatie o amicizia o inimicizie sono più forti di qualunque valore possa e debba trasmettere una semplice partita di calcio dove a volte sono comprese purtroppo pagine di cronaca un po discutibili definiamole cosi. ma parlare di capitani agenzia delle entrate di luce gas assessori e politica ritengo incattivisca ancor di più un ambiente non sereno. due ultime cose che scrivo con massima serenità: ma cuorerossoblù non era amico del San Lucido calcio? dopo tutte queste critiche non ne sono più sicuro............e poi le bandiere, quelle vere, che restano bandiere dentro e fuori il campo da gioco, anzi prima fuori poi dentro il campo da gioco, giusto per fare esempi che rendano chiaro il significato, a mio giudizio sono maldini, tassotti, del piero, buffon, thuram, vialli, zola, bergomi zenga ferri, di bartolomei, conti ancelotti, zanetti, cabrini scirea, gullit van baten, signori, peruzzi, baresi,....e aggiungetene quanti ne volete, poi ci sono altre categorie di bandiere .......

settimio alo'......

P. S. nome e cognome

...

cuorerossoblù

03/02/15 16:04
Egr. Sig. Settimio Alò

Le rispondiamo solo ed esclusivamente per dover di cronaca !

- Andiamo per ordine, nessuno ha mai smentito come tifosi e soprattutto come"sportivi-civili" l'attaccamento ai colori rossoblù, ma della bagarre della quale parla di certo noi come tifosi non ne facciamo parte.

Per quel che riguarda le bandiere le rammento che in questa squadra addirittura oggi gioca la stessa persona che l'anno scorso al termine dello spareggio al Lorenzon di Rende venne correndo sotto la curva dei tifosi rossoblù a "piegare il braccio" , in quella occasione Le rinfresco la memoria il San Lucido retrocesse in promozione.

Trattasi di un ququariello di San Lucido e non certo di Milano, se a Lei sembra una cosa normale per noi tifosi assolutamente no, non potremmo mai dimenticare.

Essere tifosi rossoblù è qualcosa che si ha nel DNA non di certo si compra al mercato del martedì.

Poi amicizie-inimicizie, antipatie-simpatie, magari vuole riferirle proprio alla sua persona?

Non era Lei che l'anno scorso fotografava e pubblicava sul quotidiano le famose foto del campo di patate? O ricordiamo male...

Forse l'anno scorso qualcuno non le era molto simpatico, mentre oggi tutto è cambiato anche il campo sportivo tanto da cambiarne il nome "AMSTERDAM ARENA", vero !!!

Se nel 2014 era un campo di patate oggi è simile ad un porcile in tutti i "sensi".

Per quel che riguarda le persone nominate nell'articolo come ben può leggere sono state citate dal Presidente dell'Audace Rossanese, ma visti anche da noi quella domenica al campo.

Per quel che riguarda gli sprechi è giusto che i cittadini si lamentino, quando nessuno fa rispettare le convenzioni e poi gli amministratori con tanta facilità gli sperperi li addossano in tasse ai cittadini, per non parlare delle attuali condizioni della struttura.

Non riteniamo che tutto questo sia corretto, come è ingiusto che per colpa di loschi individui venga sempre tirata in ballo l'intera collettività e lo sport sanlucidano.

Cambiano i dirigenti, i giocatori, gli allenatori quindi è ovvio che bisogna mantenere sempre buoni rapporti tra le società, ma soprattutto ci dissociamo assolutamente da queste ingiustificabili "VERGOGNE", da chi li sostiene e li tollera e peggio da chi li promuove.

E poi infine la smetta sempre di vestirsi da "SHERLOCK HOLMES", come dice Berluska...ci consenta, ma ci consenta...

proprio Lei parla di simpatia e antipatia, la conosciamo tutti...ci faccia il piacere,ma ci faccia veramente il piacere

...

settimio

03/02/15 16:22
giusto che la risposta arrivi, vi sarò apparso polemico e non volevo esserlo, giusto che riportiate i fatti al presidente della rossanese,ma vi garantisco a voi cuorerossoblu che non c'erano antipatie l'anno scorso, perchè avrei dovuto averne, non ci sono particolari simpatie quest'anno.....

poi.....io le foto continuo a farle e tutto quello che dice sul campo di patate ieri messo peggio oggi, le do ragione in pieno, ma su fatti personali di altri non entro non ricordo a rende il braccio di nessuno e certo se raccontato da voi non posso che condannarlo come gesto..mi dissocio pure io da certe brutte pagine hai ragione pure adesso......

infine se vi è possibile mi spiegate.........Lei parla di simpatia e antipatia, la conosciamo tutti..a cosa si riferisce?....mi ritengo amico di tutti non certo nemico per un semplice scrivere..........settimio alo'...una buona giornata

...

Sportivosanlucidano

03/02/15 18:40
Cuorerossoblu....Hai ragione da vendere....
...

san lucido

03/02/15 21:02
quoto in pieno cuorerossoblù,anzi ti dirò,il prossimo anno voglio far parte anche io parte della dirigenza o addirittura il presidente,tanto se mi paga l'iscrizione il comune e tutto quello che necessita di spese il campo,mi risparmio anche i 5euro che pago la domenicaBoo hoo! Boo hoo! Boo hoo!
...

cuorerossoblù

03/02/15 23:38
Rispondiamo per chiarire su quanto pubblicato precedentemente.

Egr.Sig. Alò, ci è sembrato sinceramente che sullo scritto spalleggiasse più per qualcuno e meno per altri, ma evidentemente abbiamo interpretato male le sue frasi.

Come sicuramente anche Lei ha mal interpretato le nostre dichiarazioni, visto che si associa quasi totalmente a quanto da noi riportato sugli argomenti.

Siamo assolutamente rammaricati ed impotenti nell'assistere al declino calcistico sportivo dei colori rossoblù, dovuto in particolare a gestioni societarie degli ultimi anni.

Da tifosi non simpatizziamo per nessuno, non risparmiamo critiche e non esuliamo da responsabilità dirette e partecipate per il basso spessore calcistico le società di ieri e di oggi.

Si è sentito parlare per voci da corridoio di stipendi folli di 1500-2000 come se si parlasse di retribuzioni salariali di dirigenti di 7°-8° livello da "Paperon dei Paperoni" veramente gestioni scellerate in tutti i sensi, oggi si gioca per meno della quarta parte.

Quando parliamo di attaccamento ai colori è chiaro riferimento che è giusto che i giocatori vengano almeno retribuiti ma attraverso un premio e non con la pretesa di stipendi faraonici, il calcio dilettantistico non è un lavoro ma uno sport come tanti.

I risultati delle ultime gestioni sono evidenti... in particolare quando società e calciatori vanno a ruota libera, le retrocessioni vanno e vengono ma per colpa di tutti e non dei singoli è questo sia chiaro.

Grandi centri economici come Castrovillari, Rossano, Corigliano, etc, e realtà calcistiche non riescono a rimanere a galla, un paesino di 6000 anime a cosa poteva e voleva ambire!

Ormai purtroppo siamo rassegnati ci sembra aver imboccato un tunnel senza uscita, assistiamo di domenica in domenica inermi al lento ed inesorabile declino calcistico sportivo dei colori rossoblù.

Sicuramente condanniamo e condanneremo sempre episodi che vanno al di là dello sport e del vivere sociale, non riteniamo giusto che per pochi loschi individui venga presa di mira l'intera collettività sportiva sanlucidana.

Infine per quel che riguarda la nostra citazione "la conosciamo tutti", era solo riferito al fatto che Lei spesso nello scrivere sui quotidiani locali da molto peso a situazioni poco importanti e meno ad altre, sarà come si suol dire deformazione lavorativa, ma chiaramente questo è un nostro modo di pensare e nient'altro.

Buona serata e sempre FORZA LUPI.

...

simone978

05/02/15 16:46
Concordo con Cuorerossoblu " In questa squadra addirittura oggi gioca la stessa persona che l'anno scorso al termine dello spareggio al Lorenzon di Rende venne correndo sotto la curva dei tifosi rossoblù a "piegare il braccio" , in quella occasione Le rinfresco la memoria il San Lucido retrocesse in promozione.

Trattasi di un ququariello di San Lucido e non certo di Milano, se a Lei sembra una cosa normale per noi tifosi assolutamente no, non potremmo mai dimenticare.. E non dimenticheremo!! Perchè quando il San lucido retrocesse, nella scorsa primavera, insieme al quaquariello che oggi indossa la divisa rossoblu i suoi familiari padre e madre esultavano nel loro locale pubblico,gli stessi che oggi hanno il coraggio di sedersi in tribuna tifando "rossoblu",mentre al Lorenzon di Rende si sedeva della tribuna contraria al nostro!Il colore rossoblu o lo si ha nel cuore o non lo si ha! DECIDETEVI!!

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