Una piazza, una squadra, un paese. Nella splendida cornice di Piazza Regina Elena, domenica 9 agosto, la Deliese ha incontrato ufficialmente la propria gente, presentando squadra, staff e progetto sportivo per la nuova stagione nel corso della terza Sagra del Prodotto Tipico Deliese, organizzata dal Comitato Festa Maria SS. Assunta.
Una serata piacevole, partecipata e ricca di entusiasmo, nella quale il calcio è diventato ancora una volta occasione di incontro e condivisione per l’intera comunità deliese.
A condurre la manifestazione, con verve, simpatia e leggerezza, sono stati Giovanni Palumbo, Social Media Manager della società amaranto, e la prof.ssa Maria Rosa Rechichi, originaria di Delianuova e docente dell’Équipe Formative Territoriali PNRR per il Piemonte presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Una conduzione brillante, capace di alternare i momenti istituzionali a quelli più spontanei e coinvolgenti.
Sul palco si sono succeduti gli interventi del presidente Biagio Italiano, del direttore sportivo Antonio De Giorgio e dell’allenatore Andrea Parentela.
Tre voci diverse, unite però dallo stesso filo conduttore: raccontare ciò che la Deliese è riuscita a costruire e spiegare ciò che vuole continuare a essere.
Il passato recente è stato ricordato in maniera sobria ancorché emotiva.
E’ stata una stagione, nonostante le varie difficoltà logistiche, entusiasmante e motivo di orgoglio per l’intera comunità.
Lo sguardo è già rivolto al futuro, alla nuova avventura in Eccellenza e alla necessità di affrontarla con equilibrio, serietà, organizzazione e quella compattezza che negli ultimi anni è diventata uno dei tratti distintivi del club.
Particolarmente significativi anche gli interventi dei calciatori Montefusco e Borghetto e del capitano Carbone, chiamati a raccontare la Deliese intesa come famiglia.
Dalle loro parole è emersa una realtà che vuole andare oltre il semplice concetto di squadra: gruppo, appartenenza, unità di intenti. Elementi che rappresentano una parte fondamentale del progetto amaranto e che, soprattutto, in una categoria impegnativa come l’Eccellenza, potranno fare la differenza.
Emozione durante l’intervento di Petricci che ha raccontato quel gol che ha segnato il destino dello spareggio per l’accesso in Eccellenza.
Nel corso della serata, non sono mancati i ringraziamenti all’Amministrazione comunale, impegnata affinché il campo sportivo possa essere pienamente agibile, già in occasione dell’inizio del campionato, permettendo così alla Deliese di tornare finalmente a vivere le proprie gare interne davanti ai propri tifosi.
Un passaggio particolarmente sentito, perché il ritorno definitivo a casa rappresenta molto più di una questione logistica: significa restituire alla squadra il proprio pubblico e al paese uno dei suoi luoghi di aggregazione e di identità più riconoscibili.
La serata è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente al pubblico PUMARITU, la nuova mascotte amaranto.
Accolta con simpatia e curiosità, Pumaritu porta con sé i colori, i simboli e le radici di Delianuova e nasce con l’ambizione di diventare non soltanto una presenza durante le manifestazioni della squadra, ma anche un piccolo simbolo di appartenenza, comunità e vicinanza soprattutto verso i più giovani.
Una copia della mascotte è stata consegnata al Presidente del Comitato Festa Maria SS. Assunta, quale segno di ringraziamento per l’ospitalità riservata alla Deliese nell’ambito della manifestazione.
È stata, in definitiva, una serata semplice ma densa di significati.
La Deliese si è presentata alla sua gente senza proclami, raccontando ciò che è stato costruito e indicando la strada che intende percorrere. Una strada fatta di programmazione, sacrificio, entusiasmo e senso di appartenenza.
Perché calciatori, tecnici e stagioni possono cambiare, ma resta quel filo amaranto che lega la squadra alla propria comunità.
E domenica sera, in Piazza Regina Elena, quel filo è apparso ancora una volta forte e ben visibile: la Deliese è tornata ad abbracciare Delianuova, e Delianuova ha risposto presente.

