Trebisacce, Malucchi: «Il 2-1 andava annullato, ma questa partita l’abbiamo persa noi»
Trebisacce, Malucchi: «Il 2-1 andava annullato, ma questa partita l’abbiamo persa noi»

Dal doppio vantaggio alla rimonta del Gioiosa Jonica, fino al gol decisivo subito nei minuti finali. Serafino Malucchi analizza con amarezza la sconfitta del Trebisacce, senza nascondere le responsabilità della propria squadra ma soffermandosi anche su alcune decisioni arbitrali che, a suo giudizio, hanno inciso sull'andamento della gara.

Il tecnico dei delfini parte però da un'assunzione di responsabilità netta: «Il Gioiosa ha fatto la sua partita, è stata una gara molto maschia e molto combattuta. Ci sono chiaramente degli errori e delle colpe nostre, su questo non c'è dubbio, così come ci sono stati degli errori arbitrali. Accettiamo tutto, senza nessun alibi e senza nessuna scusante. Questa è una partita che abbiamo perso noi».

Il Trebisacce aveva costruito un doppio vantaggio nel corso di un primo tempo giudicato positivamente da Malucchi. La partita, però, si è riaperta sul 2-1 e proprio su quell'episodio il tecnico torna più volte nel corso dell'intervista.

«Abbiamo fatto un buon primo tempo, siamo andati sul doppio vantaggio e alla fine siamo stati, tra virgolette, un po' molli. Soprattutto siamo stati penalizzati dal gol del 2-1 che ha riaperto la partita, perché c'è un fallo evidente, a palla lontana, su un nostro giocatore che è stato colpito due volte».

Malucchi entra poi ancora più nel dettaglio della propria contestazione: «Oltre al gol che doveva essere annullato, ci doveva essere anche un'espulsione. Questo avrebbe cambiato forse ancora di più lo scenario della partita. Il gol invece è stato convalidato, hanno riaperto la gara sul 2-1 a fine primo tempo».

Una critica chiara alla gestione di quell'azione, dunque, ma che il tecnico non utilizza per cancellare gli errori successivi del Trebisacce. «Poi noi non siamo stati bravi, soprattutto nella seconda parte, a gestire i momenti della partita. Dovevamo essere anche un po' più scaltri, esperti e maliziosi».

La situazione si è ulteriormente complicata nell'ultima mezz'ora, giocata dal Trebisacce in inferiorità numerica. «Ci siamo ritrovati a giocare l'ultima mezz'ora in dieci uomini e non siamo stati abbastanza attenti sul 2-2: su una palla scoperta ci siamo fatti prendere alle spalle».

Nei minuti conclusivi è quindi arrivata la rete che ha completato la rimonta del Gioiosa Jonica. Su quell'azione Malucchi, distante dalla zona interessata, evita valutazioni nette sull'episodio arbitrale e si concentra invece sull'errore difensivo: «Dalla panchina ero lontano, non ho visto bene. Al di là di questo, abbiamo preso un gol in una mischia nei minuti finali che alla fine ci ha costato l'intera gara».

La sconfitta conferma, secondo l'allenatore del Trebisacce, anche l'equilibrio di un torneo nel quale ogni partita può nascondere difficoltà: «È un campionato difficile. Tutte le squadre sono attrezzate e organizzate, giocano per ottenere punti e quindi è normale che le partite vadano sempre interpretate bene».

Nella parte conclusiva dell'intervista spazio anche al tema dei giovani e alla necessità di concedere loro opportunità reali quando dimostrano di avere qualità e atteggiamento adeguati.

«I giovani, se sono validi, devono giocare. Sicuramente bisogna dargli fiducia e puntarci. È chiaro che, al di là delle qualità che deve avere un ragazzo, soprattutto deve avere mentalità e cultura del lavoro e del sacrificio per potersi migliorare sempre di più. Quando si trovano elementi con queste caratteristiche vanno premiati, stimolati e gli va data fiducia per poter trovare sempre più spazio».

Riascolta tutte le interviste del “Dopo i 90” di domenica 20 settembre 2026