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Verso Cotronei-Locri. Parola ai mister

di Emilio Lupis  | 21/12/2017 in " Coppa Italia Di Eccellenza "
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In vista della finalissima del 23 dicembre, al "Ceravolo" di Catanzaro, proponiamo una doppia intervista ai trainer di Cotronei e Locri!

Mister Claudio Morelli (Cotronei)

Claudio Morelli, un cammino pazzesco sia in campionato che in coppa dal suo arrivo. Qual è stato il segreto di questo successo?

Il segreto ha tanti ingredienti, di base c’è la disponibilità dei ragazzi ed il fatto che io conoscessi molti dei ragazzi, comunque abbiamo lavorato tanto ed a testa bassa, senza guardare il calendario vivendo partita dopo partita. Il crescendo è stato graduale sia in termini di prestazioni che di autostima.

Siete secondi in campionato ed appunto in finale di coppa... Pensare il Cotronei in D da una porta principale o di servizio quanto è concreto e l'eventuale avanzamento nelle fasi nazionali la preoccupa per la gestione delle forze con trasferte lunghe da affrontare?

Forse stiamo andando troppo avanti, perché questa domanda non me la sono mai posta. La mia prima preoccupazione era quella di uscire dalla crisi e lo abbiamo fatto, adesso vogliamo restare più in alto possibile senza porci limiti ma neanche ossessioni sull’obiettivo. Vogliamo, comunque, fare un campionato importante e lasciare un segno. Per quanto riguarda l’ eventuale avanzamento in coppa andremmo a centuplicare le forze grazie all’entusiasmo che si andrà a generare.

Questa finale è un appuntamento storico per la squadra e la cittadina di Cotronei. La sua squadra arriva con qualche assenza data dalle squalifiche, crede che la voglia di mettersi in mostra da parte dei ragazzi possa sopperire a queste assenze?

Assolutamente sì, questo gruppo potrà rispondere a queste assenze. Non posso nascondere che i giocatori che mancano sono importanti, ma con il giusto spirito possiamo superare ogni ostacolo ma dobbiamo tenere conto che affrontiamo la squadra più forte ed apprezzata per le varie fasi sviluppate durante la stagione. La speranza è che l’aquila voli più in alto del cavallo alato.

Se dovesse scegliere il momento del “ce la faremo ad andare in finale”, quale sceglierebbe?

Il pareggio di Paola è stato un messaggio importante e lì abbiamo capito che potevamo e dovevamo arrivare fino alla fine, per non disperdere la chance donataci dalla dea bendata.

Ultima battuta... Una ed una sola cosa che toglierebbe al Locri?

L’arma segreta del Locri, oltre la forza della squadra, potrebbe essere l’entusiasmo che sta generando il loro cammino, me ne sto accorgendo anche per quanto stiamo facendo noi.

Grazie mister ed in bocca al lupo per la finale e buone feste!

Crepi il lupo ed un augurio a tutti voi ed ai lettori.

                                                                                    |-|

Mister Umberto Scorrano (Locri)

Umberto Scorrano, mister del Locri che partecipò alla finale contro la Cariatese di 22 anni fa. Meglio in campo o in panchina raggiungere questo appuntamento?

Tutte e due, in campo è chiaramente diverso. In campo c’è una sorta di preparazione individuale, dalla panchina ci sono tanti aspetti da vedere e quindi è più sentita anche per la complessità di gestione.

Primi in classifica in campionato e con la possibilità di andare avanti in coppa ma con un percorso che potrebbe portare a fare trasferte lunghe. Il doppio impegno in questi termini la preoccupa?

Il doppio impegno non mi preoccupa anche perché ce lo siamo prefissati. Staff, rosa e società ce l’hanno ben in testa ed abbiamo mezzi e uomini per gestire il turn over, quindi vogliamo tenerci i fronti aperti il più possibile.

Dicevamo di un appuntamento che manca da tanti anni, il buon cammino di campionato sta aiutando nella gestione della pressione e soprattutto quanto la possibilità di vincere questa finale può sopperire laddove sia presente qualche acciacco fisico?

Ci teniamo tanto e ci stiamo lavorando partita dopo partita senza pensare ad altro. La settimana scorsa abbiamo lavorato su Acri e siamo andati bene. Ogni partita è una finale e questa che lo è davvero ci porterà necessariamente a ragionare in modo feroce. Sappiamo comunque di affrontare una squadra forte che sta tenendo il nostro passo e dunque gli stimoli sono maggiori dato il confronto.

Se dovesse scegliere il momento del “ce la faremo ad andare in finale”, quale sceglierebbe?

La vittoria a Gallico per come è maturata, al 90esimo, visto anche la condizione fisica  ho avuto risposte straordinarie che hanno confermato la bontà del lavoro sotto l'aspetto della tenuta e quanto sia cementato questo gruppo.

Ultima battuta... Una ed una sola cosa che toglierebbe ai suoi avversari?

Non gli toglierei nulla anche perché sono contento per quanto stanno facendo e mi fido molto della mia squadra.

Grazie mister, in bocca al lupo per la partita e buone feste!

Grazie a voi un augurio a tutti i lettori, al vostro staff ed ovviamente crepi il lupo!


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