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Dilettanti. Permangono le porte chiuse

di redazione  | 09/10/2020 in " CR Calabria "
2229 letture | 9 commenti | 0 voti

Era nell’aria da tempo, ma adesso è ufficiale, anche a causa dei problemi legati alla diffusione del coronavirus e della patologia Covid-19. Fino al 15 ottobre, almeno nei dilettanti, permane la chiusura dei cancelli dello stadio, con modalità di accredito in base a quanto stabilito dalla LND. Allo stesso tempo, rimane l’impossibilità di di proporre partite in diretta, salvo l’attenersi a questa circolare emanata qualche giorno fa che consente alle società di autoprodurre in toto le immagini della partita.


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Commenti degli utenti

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LOCRI NEL CUORE

09/10/20 21:30
Se ancora non si può accedere allo stadio non credo ci siano motivi per continuare i campionati dilettantistici . Mancanza di incassi porteranno le società al fallimento . Consiglierei a tutte le società di fare un incontro tra di loro per vedere se continuare i campionati.

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micheleamaranto71

09/10/20 21:55
Sono d'accordo.

Se non consentiranno al più presto almeno 600/700 spettatori in alcuni stadi il rischio fallimento è reale.

Chi pagherà i giocatori e le spese delle trasferte?

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amaranto

10/10/20 15:57
Postato in origine da: LOCRI NEL CUORE
Se ancora non si può accedere allo stadio non credo ci siano motivi per continuare i campionati dilettantistici . Mancanza di incassi porteranno le società al fallimento . Consiglierei a tutte le società di fare un incontro tra di loro per vedere se continuare i campionati.

Come avevo previsto...niente streaming (anche a pagamento), niente pubblico. Si spendono soldi per giocare io mammeta e tu. Una lungimiranza che fa accapponare la pelle. A fine ottobre il 90 % delle squadre dovrà sciogliere i contratti e mandare a casa i calciatori.

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julianros80

10/10/20 21:47
A fine ottobre saremo nuovamente in lockdown.I contratti passeranno in secondo piano.

Ancora le temperature calde permettono una gestione quasi normale delle criticità del covid ma appena le temperature si abbasseranno e i numeri relativi ai morti torneranno ai livelli di marzo e aprile i problemi non saranno i contratti e gli accessi allo stadio ma come riusciremo ad uscire da questa situazione...

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piluke

10/10/20 23:51
Postato in origine da: julianros80
A fine ottobre saremo nuovamente in lockdown.I contratti passeranno in secondo piano.

Ancora le temperature calde permettono una gestione quasi normale delle criticità del covid ma appena le temperature si abbasseranno e i numeri relativi ai morti torneranno ai livelli di marzo e aprile i problemi non saranno i contratti e gli accessi allo stadio ma come riusciremo ad uscire da questa situazione...

Io ilnvece non penso torneremo nella stessa situazione dei mesi di marzo/aprile.

All'epoca si sapeva ancora molto poco di questo virus conta che fino al 10 marzo eravamo tutti liberi senza mascherina ad assembrarci nella vita sociale come negli stadi.

Erano diverse le condizioni di trasmissibilità del contagio proprio in virtù di quella normale liberta di circolazione azione e di socializzazione che da sempre ha caratterizzato la nostra vita.

Oggi è tutto diverso, siamo coscienti del virus sappiamo che dobbiamo distanziarci portiamo obbligatoriamente la mascherina, addirittura oggi vengono tamponati gli asintomatici per spezzar la catena dei contagi

Es oprattutto i medici hanno farmaci sicuramente più efficaci di allora nel trattare gli ospedalizzati.

Insomma una serie di circostanza unite alla maggiore attenzione che c'è oggi non ci porteranno a nuovi lockdown, la nostra economia nazionale non ce lo consente.

Siamo già in forte recessione.

Se il calcio chiuderà è piuttosto per i motivi addotti nel thread, e cioè mancanza di pubblico agli stadi e mancanza degli introiti dai diritti tv che costringerenno quello si molte società a chiudere baracca e baracchelle.....ahimè.

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amaranto

11/10/20 06:29
Postato in origine da: piluke
Postato in origine da: julianros80
A fine ottobre saremo nuovamente in lockdown.I contratti passeranno in secondo piano.

Ancora le temperature calde permettono una gestione quasi normale delle criticità del covid ma appena le temperature si abbasseranno e i numeri relativi ai morti torneranno ai livelli di marzo e aprile i problemi non saranno i contratti e gli accessi allo stadio ma come riusciremo ad uscire da questa situazione...

Io ilnvece non penso torneremo nella stessa situazione dei mesi di marzo/aprile.

All'epoca si sapeva ancora molto poco di questo virus conta che fino al 10 marzo eravamo tutti liberi senza mascherina ad assembrarci nella vita sociale come negli stadi.

Erano diverse le condizioni di trasmissibilità del contagio proprio in virtù di quella normale liberta di circolazione azione e di socializzazione che da sempre ha caratterizzato la nostra vita.

Oggi è tutto diverso, siamo coscienti del virus sappiamo che dobbiamo distanziarci portiamo obbligatoriamente la mascherina, addirittura oggi vengono tamponati gli asintomatici per spezzar la catena dei contagi

Es oprattutto i medici hanno farmaci sicuramente più efficaci di allora nel trattare gli ospedalizzati.

Insomma una serie di circostanza unite alla maggiore attenzione che c'è oggi non ci porteranno a nuovi lockdown, la nostra economia nazionale non ce lo consente.

Siamo già in forte recessione.

Se il calcio chiuderà è piuttosto per i motivi addotti nel thread, e cioè mancanza di pubblico agli stadi e mancanza degli introiti dai diritti tv che costringerenno quello si molte società a chiudere baracca e baracchelle.....ahimè.

Pienamente d'accordo, intendevo dire il calcio ma anche bar, ristoranti e negozi non di "prima necessità". Un ulteriore lockdown, anche di un solo mese, sarà catastrofico per i prossimi 10 anni.

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julianros80

11/10/20 10:18
Io spero che sia come dite voi.Mi piace onestamente il vostro ottimismo anche se secondo me quasi 6000 contagi al giorno sono un campanello d'allarme non indifferente...
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Italia1990

11/10/20 10:44
Il governo ferma il calcetto perché sport di contatto (il calcio è avvisato)

https://www.ilnapolista....to-il-calcio-e-avvisato/

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piluke

11/10/20 13:25
Postato in origine da: julianros80
Io spero che sia come dite voi.Mi piace onestamente il vostro ottimismo anche se secondo me quasi 6000 contagi al giorno sono un campanello d'allarme non indifferente...

Ma vedi @julian il numero dei contagi è molto relativo, ciò che è importante tener d'occhio veramente è il numero dei ricoverati in terapia intensiva.

Non so se lo ricordi, ma nei mesi terribili di marzo/aprile si avevano gli stessi contagi di oggi (5000) ma con un numero di ricoverati in intensiva di 600/700 al giorno su un numero totale di 4500.

Oggi per fortuna siamo lontanissimi da quei numeri solo ieri 29 ricoverati su un totale di 330 persone.

Ti sei chiesto perchè il Governo non chiude tutto?

A prescindere dalla nostra economia che non può più subire rallentamenti produttivi visto il pesante -10% di PIL che ci troveremo a fine anno, è perchè gli ospedali oggi non sono più al collasso come nei mesi di marzo/aprile dove scoppiavano solo di ricoverati di covid-19.

Oggi grazie a mascherine distanziamenti ecc.e.cc. ma anche a cure più mirate per i sintomatici, la pandemia è gestibile da un punto di vista sanitario per cui non ci saranno rischi di lockdown anche se il numero come probabile di contagi dovesse aumentare nelle prossime settimane.

Ora la gente in prevalenza si può curare a casa perchè la virulenza di covid-19 grazie agli accorgimenti presi non è più forte/letale come nella scorsa primavera.

Piuttosto il problema io lo vedo a livello calcistico.

Sai se aumentano i contagi in Serie A poco male, li hanno un protocollo ben definito che sulla carta ti permette di giocare anche se hai 13 negativi.

Senza considerare che ogni 48 ore fanno un tampone e risorse economiche per confinarsi nelle c.d. "bolle".

Ma nei dilettanti?

Che succede nella nostra amata Eccellenza ad es.?

Il caos più totale, non tutti hanno 20 titolari come l'inter e se mandi in campo la juniores falsi i campionati.

Poi se non ammetti gente allo stadio non hai gli introiti delle dirette tv che qualcosa sono, magari qualche sponsor in meno vista l'innegabile crisi economica che colpisce un pò tutti soprattutto in Calabria, capisci bene che il vero lockdown lo si potrebbe avere si ma esclusivamente nelle nostre categorie di dilettanti.

Spesso le società sono gestite da cordate fatte da gente normale che ha anche famiglie e aziende da portare avanti, e se non gli fai perveinre dal calcio e dalle istituzioni almeno il minimo indispensabile per organizzar le trasferte e pagare stipendi non solo di calciatori ma di tutto l' indotto è chiaro che qualcuno può essere costretto a gettar la spugna con evidenti ripercussioni sui nostri campionati calcistici ahimè.

La speranza è che nei nostri campionati dilettantistici il virus faccia pochi danni in caso contrario la vedo dura in queste condizioni terminare il campionato.Crying

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