Il bilancio della Morrone a metà stagione nelle parole di mister Stranges
Il bilancio della Morrone a metà stagione nelle parole di mister Stranges

A cura dell'ufficio stampa della Morrone:

Al termine del girone d’andata del campionato di Promozione, la PLM Morrone si gode un primato costruito giornata dopo giornata. La squadra di mister Lorenzo Stranges ha chiuso davanti a tutte, conquistando il titolo simbolico di campione d’Inverno. Con la pausa natalizia che sta per giungere al termine e lo sguardo già rivolto al girone di ritorno, il tecnico granata traccia un primo bilancio della stagione.
𝐌𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫, 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐝𝐞𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞 𝐝’𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨. 𝐂𝐡𝐞 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐡𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨?
“È un risultato che ci gratifica, ma che va letto con grande equilibrio. Essere primi a metà campionato è sicuramente motivo di orgoglio, perché certifica il lavoro fatto fin qui, però non abbiamo vinto nulla. La strada è ancora lunga e sappiamo bene che il girone di ritorno sarà ancora più difficile”.
𝐈𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭'𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐢.
“Tengo davvero a ringraziare tutto lo staff, persone competenti che lavorano ogni giorno con grande dedizione e spirito di sacrificio. Un ringraziamento sincero va anche alla società, che non ci ha mai fatto mancare sostegno, fiducia e serenità. In categorie come la Promozione questi aspetti fanno la differenza”.
𝐋𝐚 𝐏𝐋𝐌 𝐌𝐨𝐫𝐫𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐧𝐨𝐦𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐢𝐬𝐨𝐧𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐭𝐨𝐫, 𝐦𝐚 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞.
“È vero, non abbiamo una rosa costruita sui grandi nomi. Siamo una squadra umile, operaia, fatta di ragazzi che lavorano, che si allenano con serietà e che mettono il gruppo davanti a tutto. Questo è il nostro vero punto di forza. Ognuno sa cosa deve fare e lo fa per il bene della squadra. Tra l'altro durante le ultime settimane abbiamo perso due calciatori importanti come Pansera e Mazzei, ai quali sono grato per il contributo dato in questi mesi insieme. Per sostituirli abbiamo puntato su ragazzi giovani e vogliosi di mettersi in mostra, piuttosto che su calciatori già affermati”.
𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐥𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐧𝐨?
“Rimanere umili e coesi. Se iniziamo a guardarci allo specchio o a pensare di essere arrivati, sbagliamo tutto. Dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo fatto finora, con sacrificio e spirito di gruppo. Solo così potremo giocarci le nostre chance fino alla fine”.
𝐋𝐚 𝐩𝐚𝐮𝐬𝐚 𝐧𝐚𝐭𝐚𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐜'𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐨?
“Sì, perché ha permesso di di ricaricare le energie fisiche e mentali. È stata una prima parte di stagione intensa, ma siamo tornati al lavoro con la stessa fame. Il girone di ritorno sarà una battaglia sportiva e dobbiamo farci trovare pronti”.
𝐈𝐧𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐬𝐮 𝐮𝐧 𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 "𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞". 𝐈𝐧 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐯𝐢 𝐭𝐚𝐥𝐥𝐨𝐧𝐚 𝐢𝐥 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐒𝐲𝐛𝐚𝐫𝐢𝐬, 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐚 𝐝𝐮𝐞 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐢, 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐃𝐢𝐞𝐠𝐨 𝐁𝐮𝐫𝐠𝐨, 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐮𝐢 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐥𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐬𝐮𝐨 𝐞𝐱 “𝐚𝐥𝐥𝐢𝐞𝐯𝐨” 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨. 𝐂𝐡𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐭𝐢 𝐝𝐚̀ 𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐮𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐯𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐃𝐢𝐞𝐠𝐨?
“È motivo di grande orgoglio, prima ancora che sportivo, umano. Conflenti è un paese piccolo, ma evidentemente ricco di passione per il calcio e di persone che hanno voglia di lavorare seriamente. Vedere due allenatori dello stesso paese ai vertici di un campionato competitivo come la Promozione calabrese fa piacere e dà il senso di un percorso costruito nel tempo. Diego oggi è un collega preparato, che sta dimostrando sul campo il proprio valore, ma è prima di tutto un grande amico al quale voglio molto bene. A lui faccio i complimenti sinceri per il lavoro che sta facendo e gli auguro di continuare così. Poi, chiaramente, in campo ognuno difende i colori della propria squadra, ma sempre nel segno del rispetto e della lealtà”.