Dopo un lungo periodo di assenza, la Silana si è ripresentata nel campionato di Promozione, conquistato dopo la vittoria del girone B di Prima Categoria, purtroppo per i biancoazzurri, però, ci sono problematiche che toccano lo stadio. Ecco il comunicato recapitatoci:
La S.S. Silana 1947 non è più disposta ad assistere in silenzio a quello che sta accadendo intorno allo stadio “Valentino Mazzola”.
Da mesi ascoltiamo promesse, rassicurazioni e date che, puntualmente, vengono disattese. Nel frattempo, il nostro stadio continua a essere un cantiere e, a quanto ci è dato constatare, non si registra una presenza assidua dei lavoratori della ditta appaltatrice impegnati nel completamento delle opere.
La presenza discontinua delle maestranze alimenta ulteriori dubbi sui tempi effettivi di conclusione dei lavori. A ciò si aggiunge un fatto altrettanto grave: il responsabile dell’Ufficio Tecnico non è in grado di fornire risposte certe sulla data di ultimazione e riconsegna dello stadio.
Sette anni. Sono ormai sette anni che la S.S. Silana 1947 e i suoi tifosi sono costretti a giocare lontano dalla propria casa.
Sette anni di sacrifici economici, di trasferte, di difficoltà organizzative e di una squadra costretta a rinunciare al proprio pubblico e al proprio territorio.
Sette anni durante i quali né l’Amministrazione comunale attuale né quella precedente hanno saputo fornire risposte concrete e definitive sul futuro dello stadio e sui tempi della sua riconsegna.
Abbiamo sopportato tutto questo con pazienza e responsabilità, evitando polemiche eclatanti e confidando nelle rassicurazioni ricevute dagli organi competenti.
Ma oggi siamo arrivati al limite.
I nostri tifosi hanno dimostrato ancora una volta il proprio amore per la squadra e per la città, aderendo con entusiasmo alla campagna abbonamenti nella convinzione che finalmente fosse arrivato il momento di tornare al “Valentino Mazzola”.
A loro dobbiamo rispetto.
Non possiamo continuare a chiedere loro pazienza senza avere in cambio certezze, date e impegni verificabili.
Ci era stato comunicato che lo stadio sarebbe stato pronto entro il 10 novembre. Oggi, guardando lo stato dei lavori e constatando l’assenza di una presenza assidua dei lavoratori della ditta appaltatrice, ci chiediamo pubblicamente: quali sono le reali tempistiche? Chi è in grado di garantirle? E soprattutto, chi si assumerà la responsabilità qualora anche questa data dovesse essere disattesa?
Se persino il responsabile dell’Ufficio Tecnico non è in grado di indicare con certezza quando termineranno i lavori, è evidente che la città e la società non hanno ancora ricevuto le risposte che meritano.
Non accetteremo più risposte generiche.
Non accetteremo più rassicurazioni verbali.
Non accetteremo più promesse prive di riscontri concreti.
Chiediamo pubblicamente all’Amministrazione comunale, all’Assessore allo Sport, all’Ufficio Tecnico e a tutti i soggetti coinvolti nei lavori di fornire alla città e alla nostra società un quadro chiaro e documentato sullo stato dell’intervento, sulla presenza e sull’organizzazione della ditta appaltatrice, sulle attività ancora da completare e sui tempi effettivi previsti per la riconsegna dello stadio.
La S.S. Silana 1947 non pretende privilegi.
Pretende semplicemente rispetto.
Rispetto per una società che da decenni rappresenta San Giovanni in Fiore.
Rispetto per i nostri tifosi.
Rispetto per i sacrifici economici sostenuti dalla società.
Rispetto per una città che vuole tornare a vivere il proprio impianto sportivo.
Abbiamo fatto la nostra parte. Abbiamo continuato a investire nel calcio, nonostante le enormi difficoltà. Abbiamo mantenuto in vita un progetto sportivo in condizioni che, per qualsiasi società, sarebbero estremamente difficili.
Ma non possiamo essere noi a pagare ancora una volta il prezzo dei ritardi e delle inefficienze.
La misura è colma.
La nostra pazienza, che in questi sette anni non è mai mancata, non deve essere scambiata per debolezza o per disponibilità ad accettare qualsiasi cosa.
Se nelle prossime settimane non arriveranno risposte chiare, ufficiali e concrete, la società sarà costretta a valutare decisioni importanti e dolorose, che potrebbero andare ben oltre la semplice questione sportiva.
Tra queste, nostro malgrado, non possiamo escludere la possibilità di rimettere la squadra nelle mani del primo cittadino, affinché sia l’Amministrazione a farsi carico direttamente delle conseguenze di una situazione che rischia di compromettere il futuro del calcio a San Giovanni in Fiore.
Non è una minaccia.
È una presa di posizione seria, responsabile e sofferta.
Perché non possiamo permettere che una società gloriosa come la S.S. Silana 1947 venga lentamente privata della possibilità di svolgere il proprio ruolo sportivo e sociale all’interno della propria città.
A questo punto ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità.
Le promesse fatte nei vari incontri e nei numerosi colloqui non possono rimanere parole al vento. La città ha il diritto di sapere. I tifosi hanno il diritto di sapere. La società ha il diritto di sapere.
Quando sarà realmente pronto il “Valentino Mazzola”?
Questa è la domanda alla quale chiediamo una risposta.
Non domani.
Non tra qualche mese.
Adesso.
La S.S. Silana 1947 continuerà ad attendere con senso di responsabilità, ma non resterà in silenzio davanti all’ennesima promessa disattesa.
Non permetteremo che, dopo sette anni di sacrifici, il calcio venga definitivamente allontanato da San Giovanni in Fiore.
Il “Valentino Mazzola” è la casa della Silana e della sua gente.
E quella casa deve tornare a vivere.
Basta promesse.
Basta rinvii.
Basta silenzi.
Servono fatti.
La S.S. Silana 1947

