Domenica di verdetti e passioni: i volti di un calcio che non concede sconti
Domenica di verdetti e passioni: i volti di un calcio che non concede sconti

Una giornata di intensità rara, quella andata in archivio ieri. Ogni categoria ha regalato momenti destinati a restare nella storia locale, tra rinascite insperate e cadute dolorose.

 

Serie D: il miracolo di Fanello e il baratro del Messina

Partiamo dalla Serie D. La salvezza della Vibonese non rappresenta solo un sospiro di sollievo per il club, ma funge da polmone per le squadre di Promozione e Prima Categoria, che vedono allargarsi le proprie opportunità di salto di livello. È, soprattutto, la vittoria della tenacia di un tecnico giovane: Danilo Fanello. Il trainer lametino ha preso il timone di una barca che imbarcava acqua e con un equipaggio ridottosi in corsa. Nonostante le falle, la sua Vibonese è diventata quadrata, solida in difesa e capace di incassare i colpi senza mai finire al tappeto.

Nel ringraziamento finale, Fanello ha esaltato il gruppo: un’impresa collettiva innescata da chi, con amore per il calcio e un pizzico di follia, ha scelto di crederci fino in fondo.

 

Di contro, la D ci restituisce anche l’amaro rovescio della medaglia: il Messina. Dopo un girone d’andata incantevole, capace di annullare una pesantissima penalizzazione, i giallorossi sprofondano nel purgatorio dell’Eccellenza. La lezione è amara: quando alchimia e staff funzionano, i cambiamenti sono rischi inutili. Giovanni Martello alla regia e Pippo Romano in panchina avevano trovato la rotta giusta; scelte societarie difficili da decifrare condannano oggi un nobile vessillo ai tornei regionali.

 

In D si è giocato anche per i play off e la Reggina si è guadagnata la finale in casa della Nissa.

 

Promozione: Deliese in paradiso, crolla il Rende

 

A proposito di tornei regionali, la Deliese riscrive la storia: dopo vent’anni torna nella "Serie A" calabrese. Grinta, organizzazione e quella malizia necessaria per vincere riportano gli amaranto in alto. Il merito va condiviso tra società e squadra, con una menzione speciale per mister Parentela, che ha sposato un progetto lontano da casa investendo tempo ed abnegazione. Ora gli occhi sono puntati sui play-off: al Gioiosa Jonica resta la finale contro il San Nicola Chiaravalle Soverato, una sfida per cuori forti proprio come Mesoraca-Sersale nel girone A, chi vince va per la prima volta o ritorna in paradiso!

 

Domenica di verdetti anche nei play-out, dove Davide ha battuto Golia. Esultano Cotronei e Pino Donato Taverna. I giallorossi spediscono in Prima Categoria il Rende: una caduta verticale per i cosentini, che fino a poco tempo fa calcavano i campi dei professionisti. Toccato il fondo, non resta che risalire. I catanzaresi del Taverna, invece, superano il Melito: la tradizione locale ha avuto la meglio sul "tango" dei melitesi. Anche qui, per le "api", sarà necessario resettare tutto e ripartire senza quella fretta che è sempre cattiva consigliera.

 

Prima Categoria: rinascite storiche e colpi di scena

Chiudiamo con la Prima Categoria, che ritrova due piazze storiche. La Silana riabbraccia la Promozione dopo anni bui, completando una rimonta che sembrava impossibile. Un plauso va anche alle Stelle Azzurre: dopo aver vinto il derby la scorsa settimana, hanno onorato il campionato travolgendo la Promosport e “restituendo” ai cugini la possibilità di tornare in testa da soli.

Ancora più adrenalina per il Roccella. Dopo lo scontro diretto col Montepaone, le speranze sembravano ridotte al lumicino, ma il calcio sa essere tanto atroce quanto meraviglioso. La matricola Nuova ADA ha schiantato le ambizioni del Montepaone, regalando agli amaranto una corsia di sorpasso insperata. Un regalo che il Roccella ha scartato con fame, superando anche l’ostacolo di un quotato Guardavalle che nulla ha potuto contro la voglia di riscatto amaranto.