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Cosenza-Reggina. Il derby finisce in parità

di redazione  | 20/02/2018 in " Professionisti "
683 letture | 3 commenti | 0 voti

Quarto pareggio consecutivo per Cosenza e Reggina che chiudono sull’1 a 1 un derby bello e avvincente solo nei primi 20 minuti. Per il resto del match molto agonismo, un pizzico di nervosismo ed anche tanta sfortuna per i rossoblu che subiscono il goal del pari praticamente nell’unico tiro della gara da parte degli amaranto. Avvio a tutta del Cosenza che parte subito in attacco e sfiora il goal con Mungo, Dermaku ma sopratutto con Perez che ha sul destro l’occasionissima, ma si fa ipnotizzare da Cucchietti che si salva deviando la sfera con un piede. 

La rete del vantaggio Cosentino arriva a pochi minuti dalla fine del primo tempo con Bruccini che trasforma un calcio di rigore fischiato per una spinta in area su Perez.

Nel secondo tempo ritmi più lenti e Cosenza guardingo che comunque controlla la gara senza apparente affanni. Ma al 64′, improvviso, arriva invece il pari degli amaranto con un bellissimo esterno destro di Hadziosmanovic che va a si isacca nell’angolo alto dove Saracco non può nulla.

Prime sostituzioni, Braglia toglie dal campo Perez e Mungo per Baclet e Tutino e i rossoblu provano a riportarsi in avanti alla ricerca del vantaggio ma le azioni sono confuse e l’unica vera occasione, fatta eccezione per una svirgolata di Tutino in area, capita a 10′ dal termine sui piedi di D’Orazio che da dentro l’area colpisce una clamorosa traversacon un potente sinistro su assist di Baclet. A 3′ dal termine i rossoblu restano anche in 10 per l’espulsione diretta di Pascali. Nei minuti di recupero, nonostante l’inferiorità numerica, i rossoblu si buttano disperatamente in avanti ma non bastano i 7′ minuti di recupero e qualche mischia in area per cambiare il risultato che non si schioda. Per il Cosenza è l’undicesimo risultato utile consecutivo ma anche il quarto pareggio di fila che allontana il 4 posto.

La Reggina porta "cinicamente" a casa un prezioso pareggio contro una pretendente al passaggio di categoria, che fa sopratutto morale.

 


Tags : reggina cosenza
fischiettomania

Commenti degli utenti

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vincenzolofaro

20/02/18 14:06
Giocando male - perché nel girone di ritorno questo sta succedendo, è inutile girarci intorno e dire il contrario - e a piccoli passi, si sta raggiungendo il vero obiettivo stagionale che è quello della salvezza. Ai playoff personalmente non ci credo, e ritengo che non avremmo buone possibilità di ben figurare o di andare molto avanti. In prospettiva futura però ci sarà molto da ragionare, soprattutto se la compagine societaria resterà questa. Bisognerà capire da subito che tipo di campionato si vuole andare ad affrontare, perché avere un cambio di atteggiamento così repentino nel gioco tra girone d'andata e girone di ritorno non porta da nessuna parte, a mio avviso. Pur evidenziando gli aspetti positivi che ci sono, perché si perde molto di meno e si prendono molti meno gol rispetto al recente passato. Però i tiri in porta si contano ormai sulle dita di una sola mano, e a volte non si arriva nemmeno a metà delle dita di una mano. Così facendo partite se ne vinceranno poche - giusto se capita l'episodio a favore e poi si fosse tanto bravi e fortunati da non prendere gol. Ecco perché l'anno prossimo va inteso sin da subito che tipo di atteggiamento in campo si vuole avere e che tipo di campionato si vuol cercare di fare.
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L.M.I.G.

20/02/18 16:57
Beh, l'unica cosa che conta è salvarsi, mantenere la categoria in attesa di tempi migliori. Il playoff, fra l'altro in turno unico e fuori casa, non ha un grande appeal. Fosse andata e ritorno si potrebbe almeno fare un buon incasso, possibilità di fare strada non ce ne sarebbero comunque.
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vincenzolofaro

21/02/18 11:22
[quote=L.M.I.G.;111646]Beh, l'unica cosa che conta è salvarsi, mantenere la categoria in attesa di tempi migliori. Il playoff, fra l'altro in turno unico e fuori casa, non ha un grande appeal. Fosse andata e ritorno si potrebbe almeno fare un buon incasso, possibilità di fare strada non ce ne sarebbero comunque.[/quote] Sì, salvarsi conta sicuramente! Quest'anno, come quello precedente, di riffa o di raffa ce la dovremmo fare. Però bisogna un po' capire la "visione" degli anni a venire. Perché, obiettivamente, non ho ancora capito se, prima o poi, si riuscirà a fare un campionato di vertice - il che non significa vincerlo necessariamente, ma almeno lottare per le prime posizioni. Tutto dipende dalla società, soprattutto se ci saranno ingressi nella stessa o se qualcuno la rileverà. Perché, per come è la situazione attuale, ritengo la salvezza l'obiettivo massimo che si possa perseguire - l'unico, mi verrebbe da dire. E, per i tempi che corrono, è già tanto. Poi, ci potrebbe anche scappare una qualificazione ai playoff, ma che non porterebbe a nulla di più. Chi vivrà vedrà, come si suol dire...

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