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Natino Varrà:"Castrovillari è piazza storica, ma puntiamo a stare in acque calme"

di Emilio Lupis  | 05/09/2018 in " Serie D gir. I "
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Oggi ritorniamo con le nostre interviste e siamo andati ad ascoltare su diversi punti Natino Varrà, che dopo il “triplete” dello scorso anno centrato a Locri, è impegnato sempre come DS a Castrovillari.

Varrà, quale è stato l’Impatto con l’ambiente rossonero?

Un impatto normale e tranquillo, la piazza è storica ed esigente e l’attesa è ovviamente alta in un contesto stimolante, comunque, non dimenticando di essere una neopromossa, l’obiettivo deve essere quello di stare sempre in acque di classifica tranquille.

In serie D si gioca con 4 under in campo e dunque c’è molto lavoro di scouting. Per un DS giovane come te quanto incide questa situazione nella crescita professionale?

Intraprendendo questo lavoro bisogna guardare tante partite e viaggiare molto per cercare i tanti giovani necessari ad ottenere i migliori risultati possibili. Comunque ci tengo a sottolineare che lo scouting e la capacità di scovare giovani è importante a prescindere dagli obblighi regolamentari, poi voglio aggiungere che in realtà gli under io li considero tre, perché a 20 anni (classe 98) definire ancora i giocatori fuori quota mi sembra davvero un eccesso.

A prescindere dalle vicende extracampo, cosa ne pensi delle altre calabresi?

Il mercato dice che le squadre della nostra regione vogliono fare un torneo tranquillo per  mantenere la categoria. Tutte noi non ci siamo mosse come Turris, Messina, Gela, Marsala o Bari che sicuramente partono con un qualcosa in più, specie i pugliesi che per tanti motivi, bacino d’utenza, potenza economica e stadio sono la favorita d’obbligo del girone.

Come giudichi il calendario?

La serie D è un campionato particolare e non ci sono, almeno in partenza, squadre materasso. Già basta pensare Vibonese-Palazzolo 0-0 dello scorso anno, quindi tutte le partite hanno un senso importante e vanno affrontate con la giusta concentrazione per evitare passi falsi che alla lunga potrebbero pesare.

La situazione extracampo con tutti i ricorsi che potrebbero andare a sconvolgere i calendari, quanto incide sulla preparazione della stagione?

No, noi ci stiamo preparando per affrontare il nostro campionato a prescindere dagli avversari. Il problema di una situazione così precaria potrebbe riguardare chi punta alla vittoria del torneo, quindi non è nel nostro caso.


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