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Squadra della Locride. Più di una suggestione?

di redazione  | 13/06/2019 in " Serie D gir. I "
2037 letture | 4 commenti | 0 voti

Se il 2017/18 per la Locride è stato un anno ruggente, la stagione appena conclusa non ha propriamente esaltato i cittadini del comprensorio dello Jonio reggino. Ad eccezione, infatti, del super San Luca dominatore della Promozione e dell’ottima Bovalinese del torneo di Eccellenza, si sono registrate, per restare ai massimi tornei, le retrocessioni del Siderno e del Locri ed una bella, ma sofferta, salvezza del Roccella che l’anno precedente aveva evitato la lotteria degli spareggi. Piazzamenti d’onore ma senza promozioni per Gioiosa Jonica e Stilese.

 

E per il prossimo anno?

 

Da quanto è dato sapere al momento, ad eccezione del San Luca che sta lavorando per un torneo di primo piano all’esordio in Eccellenza, ancora non ci sono sussulti o ruggiti di altre realtà del comprensorio in vista della stagione 19/20 che si avvierà ufficialmente il primo luglio.

 

In questo contesto, fatte salve le diverse ipotesi tra difficoltà e trattative di cessione, sta prendendo corpo l’idea di creare una squadra comprensoriale. Se è vero che l’Italia è il paese dei Montecchi e Capuleti, è anche vero che in un territorio depresso come quello del quale si sta disquisendo, l’idea di unire le forze per provare a dare la stura ad un progetto importante ha una sua logica, sia per la prima squadra, che per lo sviluppo di un settore giovanile che possa formare al meglio i calciatori di domani.

 

A tal proposito, da fonte attendibile, siamo venuti a conoscenza di un incontro avvenuto nelle scorse ore presso una nota attività di ristorazione della Locride, tra dirigenti del Locri e del Roccella. Non sappiamo quale fosse l’oggetto della discussione, ma da approfondimenti informali che abbiamo condotto, sembrerebbe che si sia accennato anche all’ipotesi della squadra di comprensorio e che potrebbero essere coinvolte altre realtà (Gioiosa e Siderno?).

 

Ancora si è nell’alveo dell’ipotesi, ma se si considera la continua ricerca dell’unione di intenti spesso invocata anche dai diversi sindaci, questa squadra comprensoriale potrebbe davvero partire. Continueremo a monitorare la situazione, anche perché è evidente che se quanto ipotizzato dovesse trovare conferme, si innescherebbe un importante effetto a catena date le caselle che si andrebbero a liberare nei diversi campionati.


Tags : locride
fischiettomania

Commenti degli utenti

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frankiedettori

13/06/19 19:14
Squadra della Locride ? è da vent'anni che se ne parla...
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biason

13/06/19 20:15
Ma da dove escono queste idee? Per me è assoluta utopia, non ci sarebbe senso di appartenenza non ci sarebbe niente.....

Facciamo finta che per un anno si faccia. A Siderno, Locri, Roccella, Stilo Bovalino, Gioiosa ecc ecc non uscirebbe fuori qualcuno che vorrebbe fare la squadra nel proprio paese?

Per me le fusioni hanno senso se fatta nello stesso paese e tra squadre che giocano nella stessa struttura ad esempio com'è stato qualche anno fa tra la Jonica Siderno e il Siderno. Figuriamoci la squadra che gioca in casa a Locri quelli di Stilo sarebbero contenti?

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amaranto2

13/06/19 21:55
LA FUSIONE ANDREBBE BENE IN UN OTTICA DI SERIE SUPERIORE TIPO SERIE C .

IN OTTICA DI GIOCARE CON SQUADRE FUORI REGIONE VARREBBE LA PENA ALLORA SI CHE 5/6 SOCIETA UNITE CON CAPITALI ,ATLETI DELLE GIOVANILI,FORZE ECONOMICHE DI TANTI DECINE DI SOCI E UN BACINO DI UTENZA DI 40 COMUNE FAREBBE LA DIFFERENZA.

COME FU PER HINTERREGGIO ,

MA NON PER 2 SOCIETA' IN ECCELLENZA CI SAREBBE IL CAMPANILISMO TRA I PAESI LOCALI SEMPRE.

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overthetop

15/06/19 08:11
Una squadra della "Locride" sarebbe una gran bella cosa. Potrebbe essere il punto di partenza per iniziare ad unificare socialmente un territorio che comunque ha una sua identità geografica e storica. Certo la cosa non è semplice, ma fattibile. Sicuramente non deve andare disperso il percorso storico delle diverse realtà calcistiche, l'idea da discutere può essere quella di una squadra dove la società sia composta da rappresentanti dei vari paesi che aderiscono, con un consiglio d'amministrazione che elegga un amministratore delegato (Presidente) e tecnicamente preveda comunque una sopravvivenza delle diverse realtà con settori giovanili coordinati su un unico percorso di crescita, e poi perché no mantenere anche le squadre locali (con gli atleti che non rientrano nel progetto) ma con il vecchio spirito "goliardico" di un tempo, a costo zero, giusto per campanile. Difficile ma affascinante.

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