Locri Next Gen. Il DG Armeni:"Per un titolo di altra categoria serve un'opportunità importante"
Locri Next Gen. Il DG Armeni:"Per un titolo di altra categoria serve un'opportunità importante"

Giunti all’epilogo, o quasi, della stagione a Locri, dopo la mancata iscrizione all’Eccellenza, il calcio “dei grandi” non si è fermato grazie alla creazione della Locri Next Gen, ammessa al torneo di Prima Categoria nel quale, giocando il girone C, la compagine amaranto sta andando verso una salvezza tranquilla. Tra passato e futuro abbiamo sentito il DG della compagine locrese, Ferdinando Armeni.

 

Iniziamo dall’estate scorsa. Come e quando matura la decisione di partire?

«Il 30 agosto dello scorso anno, una volta chiaro che non ci sarebbe stato nessuno a costruire una squadra, ci è stato chiesto di tuffarci in questa avventura, dato che già operavamo nel calcio con la compagine femminile. Io ed il mio socio Carlo Alia, abbiamo valutato la situazione e spinti dalla passione per questo gioco abbiamo fatto in modo che il calcio a Locri proseguisse. Ma abbiamo deciso di muoverci con idee chiare legate a calciatori del territorio e sostenibilità economica».

 

L’obiettivo è stato praticamente raggiunto siete soddisfatti?

«Era un’impresa quella che ci siamo prefissati il 5 settembre del 2025, vale a dire con l’inizio degli allenamenti. Possiamo dire di “aver vinto il campionato” ottenendo questa salvezza.  La squadra è stata costruita grazie a tanti amici ed alla passione ed impegno del DS Paolo Spadaro. Esserci salvati con anticipo e tanti locresi in campo ha un bel sapore. Siamo riusciti anche a coinvolgere sugli spalti diverse persone che si erano allontanate. Vogliamo, come società, sottolineare anche il lavoro di mister Iervasi. Gigi è un locrese doc ed è stata una scommessa vinta. Un plauso va fatto anche a mister Archinà che ha curato l’allenamento dei portieri».

 

A proposito della squadra femminile, come procede il progetto?

«Ha fatto un bel passo avanti, sia in termini quantitativi legati alla partecipazione, che in quelli dei risultati. Facciamo quattro categorie: under 12, 15 e 17 e Prima Squadra; la PGS è impegnata nel calcio a 5 under 17. Abbiamo, inoltre, in corso la collaborazione con l’AS Roma Academy e quattro nostre ragazze sono andate proprio nella Capitale, altre convocate per il Torneo delle Regioni in rappresentativa. Questa parte di attività cresce con piacere e passione».

 

Adesso quali sono i nuovi passaggi per il futuro?

«Dobbiamo restare fedeli al mantra della valorizzazione dei ragazzi, unendola all’oculatezza gestionale. La volontà è creare la juniores e rendere più competitiva la squadra, provando a dare uno sguardo al vertice del torneo».

 

In merito alle voci ricorrenti sull’arrivo a Locri di titoli di categoria superiore cosa si può dire?

«Non nego che ci siamo seduti a discutere e cercare di comprendere alcune situazioni. Oggi, però, posso dire che non c’è nulla di concreto. L’arrivo, eventuale, di un titolo di altra categoria dovrebbe rappresentare una grande opportunità, non c’è l’intenzione di svenarsi dietro a dei miraggi. Meglio la concretezza e costruire mattone dopo mattone il futuro. Tutti noi ed il blasone di Locri vorrebbero stare più in alto, ma è giusto attenersi alla realtà».

 

Si parla insistentemente, anche, di allargamento societario, che c’è di vero?

«C’è già un gruppo di professionisti che hanno sposato il progetto, dimostrando fiducia riguardo la gestione e strutturazione della squadra. Ovviamente sia io, che il presidente Alia, siamo sempre aperti per discutere con chiunque per dare un futuro sempre più solido ed importante riguardo il calcio a Locri».