Raffaele Salerno:"Vogliamo riportare entusiasmo e crescere per gradi"
Raffaele Salerno:"Vogliamo riportare entusiasmo e crescere per gradi"

Dopo questo comunicato, la storia della Jonica Siderno sembrava terminata, ma col passare delle ore è emerso come il sodalizio “Asd Città di Siderno” fosse in continuità con la squadra precedente ed allora siamo andati a sentire Raffaele Salerno, storico dirigente sidernese, presente anche nella nuova società.

 

Come mai questo cambio di denominazione? 

“E’ stato fatto questo cambio per dare maggiore identità alla squadra, cercando di diventare più attrattivi agli occhi di tutta la cittadinanza e soprattutto degli sportivi che non vedono l’ora di tornare a tifare per i colori biancoazzurri in categorie più consone alla nostra storia”.

 

Lo scorso anno come Jonica avete vinto la Terza categoria, quest'anno sapete già quale torneo affrontare e con quale obiettivo?

“Verosimilmente sarà la Seconda Categoria, benché resteremo sempre pronti ad altre eventualità, è chiaro che se fosse confermato il campionato guadagnato sul campo la scorsa stagione non potremo esimerci dall’allestire una squadra che scali un altro gradino della gerarchia dei tornei”.

 

Avete un occhio rivolto ai giovani in questo percorso?

“Senza dubbio i giovani devono essere il fulcro i ragazzi a partire soprattutto da quelli di Siderno. Il calcio sta mutando e con esso i budget, non ci si può permettere di fare il passo più lungo della gamba e dunque creare una grande base con i giovani è quasi una certezza sul futuro. Vanno evitati gli errori del passato, bisogna crescere senza fretta facendo esperienza in questi tornei”.

 

L'idea di unire gli sforzi col Siderno 1911 è percorribile?

“A questo punto credo di no, abbiamo avuto dei tentativi di unione ma non si è trovata una sintesi, per cui andremo avanti per la nostra strada, almeno nell’immediato ed in futuro lo scopriremo”.

 

Quali passi attendete per la situazione dello stadio?.

“Bisogna necessariamente sederci con l’Amministrazione Comunale. Il 'Raciti' non può sostenere tutte le società presenti sul territorio, scuole calcio ed amatori inclusi posto che anche una sola squadra avrebbe difficoltà data la situazione complessiva della struttura, mi auguro che ci si possa ragionare il prima possibile, perché senza la struttura non ci sarà margine di crescita per nessuno”.