Che i giochi, in testa alla classifica, fossero ancora aperti lo avevamo scritto (e detto) in tempi non sospetti. Il campionato di Serie D, specialmente in questa intensa stagione, si dimostra competizione equilibrata e ricca di colpi di scena. Tant’è che, a distanza di appena sette giorni, la Reggina si è ritrovata a vivere situazioni contrapposte. Dai titoli di coda preannunciati dopo il ko interno con l’Acireale, fino al ritorno in pista per la vittoria del torneo grazie al doppio successo esterno contro Igea Virtus e Athletic Palermo. Insomma, in due mosse gli uomini di mister Torrisi hanno accorciato a tre punti dalla vetta, incasellando due vittorie pesanti in altrettanti scontri diretti. Tre gol segnati e zero subiti. La ventinovesima giornata di Serie D ha tutto sommato sorriso alle calabresi: vittoria esterna del Sambiase ad Acireale e ritorno ai tre punti della Vibonese, ispirata dal lavoro di mister Danilo Fanello e dalla verve dei suoi calciatori più rappresentativi. Qualche interrogativo invece sul percorso della Vigor Lamezia, apparsa in involuzione ed evidentemente distratta dalle vicissitudini societarie. La salvezza per i biancoverdi è davvero ad un passo: sprecare tutto adesso sarebbe un peccato enorme.
TOP 5
Ferraro (Reggina) – L’uomo più decisivo degli amaranto. Il big match contro l’Athletic Palermo lo decide lui.
Distratto (Reggina) – Un classe ’07 in costante crescita che, oltre alla qualità tecnica, sta dimostrando grande maturità.
Di Gilio (Vibonese) – Resta uno dei pilastri del progetto vibonese. Anche contro la Vigor si dimostra pedina fondamentale e sigla una rete che chiude confeziona il ritorno ai tre punti dei rossoblù.
Keita (Vibonese) – Macina gioco ed intensità percorrendo la fascia di competenza con intelligenza tattica.
Haberkon (Sambiase) – Segna un gran gol e spezza l’equilibrio sul difficile campo di Acireale.

