Continua la storia con il gol di Francesco Mazza, l’esperto attaccante nell’ultimo turno ha toccato quota 150. Siamo andati a sentirlo.
Avevi realizzato il centesimo gol tra i dilettanti in maglia Geppino Netti e dopo diverso girovagare torni a realizzare una cifra tonda, 150, sempre a Morano, c’è un legame forte?
«E’ un rapporto lungo con Morano, nato nel 2014, quando il dirigente Carmelo Schifino, per me grande punto di riferimento, mi ha voluto portare qui. E’ stato un trampolino di lancio verso belle annate per la squadra ed anche per me. Quell’anno ricordo che segnai sedici reti e partendo da ultimi con quattro punti ci salvammo arrivando anche vicini ai play off. Devo dire che successivamente è stato tosto affrontare questa squadra da avversario, ma c’è stato sempre grande rispetto ed infatti sono nuovamente qui».
Credete ancora nella possibilità di raggiungere la salvezza?
«Anche quest’anno l’impresa è tosta, siamo a meno quattro dalla penultima, abbiamo un ottimo spirito e mister Martino non molla come noi, ci proveremo fino all’ultimo».
La Prima Categoria, quest’anno come non mai, sembra in crisi, cosa serve per risollevarla?
«Questo torneo rappresenta il primo campionato di competenza regionale. E’ molto difficile, ci gioco da quindici anni e conoscendo anche gli altri tornei, come l’Eccellenza, posso dire che si incontrano difficoltà non da poco. Sei al limite dell’inferno della seconda categoria e del paradiso della Promozione. Io credo che una delle cose da fare per dare slancio sia quello di introdurre anche qui la terna arbitrale, potrebbe alzare il livello».
Tu ti sei rivelato un attaccante di razza e questo ruolo ha una carenza di giovani italiani non solo a livello dilettantistico, consigli su come tornare a sognare la maglia numero 9?
«Io a dirla tutta nasco come centrocampista, infatti non mi sento un vero e proprio goleador. Tra l’altro proprio a centrocampista centrale mi sono messo in mostra in altre categorie ed in piazze quali Castrovillari, Rende e Montebelluna. Poi un giorno, anche per caratteristiche fisiche, mister Carlo Marini per questioni di emergenza mi mise a centroavanti, segnai due reti e da lì partì “davvero” la scalata verso questi centocinquanta gol».

